Cesena, Giorgini (La Sinistra): "Capitale sociale Hera, voto favorevole ma sofferto"

Cesena, Giorgini (La Sinistra): "Capitale sociale Hera, voto favorevole ma sofferto"

CESENA - Giovedi' 20,  in Consiglio Comunale di Cesena,  all' o.d.g. c' era una delibera  relativa all' aumento del capitale sociale di HERA: tecnicamente, una conversione in  azioni di un prestito obbligazionario precedentemente deliberato dal C.d'A.; nella sostanza, un operazione che comporta il passaggio dalla maggioranza pubblica ( attualmente al 62% ) al 55%, quindi una specie di privatizzazione strisciante anticipata rispetto a date e tempi già prefissati, e comunque un aumento di capitale in pratica deciso dal management  invece che dai soci enti pubblici tramite una discussione nei relativi consigli comunali.


Tutto ciò significa  rimettere in discussione la presenza pubblica nell' economia del territorio di operatività di Hera e far entrare, prima e ancor di più, il privato nei servizi pubblici locali. Va quindi affrontato, in vista anche della scadenza del patto di sindacato, il nodo dell' indirizzo delle società come Hera a controllo pubblico che intervengono sui settori del ciclo idrico, energetico e dei rifiuti, altrimenti parlare di riconversione ecologica dell' economia diventa a dir poco incoerente.


Essere proprietari di Hera, non significa solo incassare dividendi, ma deve anche significare intervenire nelle sedi e nei momenti opportuni per determinare scelte strategiche e priorità gestionali  a favore del territorio e degli utenti.

Da tener conto anche che nella sua ultima riunione del 2010, il Consiglio Comunale di Cesena ha votato a maggioranza la " moratoria " che comprende anche la sospensione di tutte le iniziative di privatizzazione e di aggregazioni societarie  di chi gestisce l' acqua  fino allo svolgimento del referendum richiesto da 1.400.000  italiani.


Proprio lunedi' 17 scorso, il presidente  Tommasi, incontrando il Comitato Territoriale Hera di FC, aveva presentato un programma triennale di investimenti di 92 milioni nel quadriennio 2011-14,  soprattutto nel settore idrico, e quindi pensavo che una parte di quelle risorse  fossero  indirizzate in questa direzione. Si è invece appreso che già da novembre 2010 Hera ha acquisito almeno il 45% della municipalizzta Acam di La Spezia, una società  che dai successi di qualche anno fa è passata in poco tempo in un profondo baratro di molte decine di milioni di euro, coperti in parte dagli enti locali soci ma sicuramente dai cittadini-utenti del territorio e dai lavoratori. Entro il 2011, è quasi sicura l' intera acquisizione del pacchetto di Acam, fra l' altro operativa in un territorio non contiguo alla zona di operatività di Hera, e che invece IREN ( la municipalizzata di  NordEmilia, Liguria, Piemonte ) probabilmente non ha voluto " sposare ".


Nonostante  tutto questo, non mi sono voluto trovare in questa occasione ( sarebbe stata la prima ) non conforme ad una linea di maggioranza, anche se un eventuale mio voto di astensione ( come quello di PDL e PRI ) o contrario non avrebbe modificato l'esito della votazione; ho voluto privilegiare una logica di maggioranza e di coalizione che sta governando la città in questi difficile situazione, ci saranno altri momenti in cui queste problematiche saranno approfondite e discusse.

Quanto sopra riportato riporta sostanzialmente il mio intervento nel Consiglio del 20: non è una retromarcia o un dietrofront rispetto al mio SI alla delibera,  un voto quindi ben ponderato " critico e sofferto ".


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Giorgini Bruno - Consigliere Comunale La Sinistra per Cesena

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