Cesena, Giornata mondiale del Donatore di Sangue. Tenuta rispetto al 2010

Cesena, Giornata mondiale del Donatore di Sangue. Tenuta rispetto al 2010

Cesena, Giornata mondiale del Donatore di Sangue. Tenuta rispetto al 2010

CESENA - Martedì si celebra la Giornata mondiale del Donatore di Sangue, promossa dall'OMS, in collaborazione con la Federazione Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, con la Federazione Internazionale delle Organizzazioni dei Donatori di Sangue e la Società Internazionale di Medicina Trasfusionale. Nel territorio dell'Area vasta Romagna, servita dall'Officina Trasfusionale di Pievesestina, dove è presente l'Emoteca Unica della Romagna, nei primi cinque mesi dell'anno sono state raccolte 25.582 unità di sangue intero, pari a circa 55 donazioni ogni 1.000 abitanti.

 

L'utilizzo di globuli rossi concentrati nel medesimo periodo è stato di 24.145 unità: a parte alcuni momenti critici, è stata sempre garantita l'autosufficienza territoriale di sangue.

 

"Nel campo della Medicina Trasfusionale - sottolinea la dottoressa Rita Santarelli, direttore dell'unità operativa di Medicina Trasfusionale dell'Azienda Usl di Cesena - l'Emoteca Unica della Romagna consente di governare, in sintonia con le esigenze degli altri servizi trasfusionali di Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, l'utilizzo dei principali emocomponenti (globuli rossi, piastrine e plasma). Questa nuova organizzazione, ancora unica in Italia, ha consentito una migliore razionalizzazione delle nostre energie, ma ogni giorno è necessario ripristinare il numero di emocomponenti necessari alle terapie di tutti i pazienti della Romagna e ancora oggi non sempre siamo autosufficienti".

 

Per quanto riguarda il territorio cesenate, le 4.327 donazioni di sangue intero effettuate nei primi cinque mesi dell'anno fanno registrare un quadro stazionario rispetto il 2010, mentre l'utilizzo del sangue ha fatto registrare un modesto decremento. Servono in particolare donazioni di sangue intero di gruppo O e A e di plasma di gruppo B e AB. L'associazione Avis del Comprensorio di Cesena può contare su un numero di circa 6.500 donatori, che nel 2010 hanno donato 10.331 unità di sangue intero (pari a 50 donazioni ogni 1.000 abitanti): un dato questo molto importante, che documenta la grande generosità dei cittadini cesenati.

 

"Abbiamo davanti a noi il periodo estivo - avvisa la dottoressa Santarelli - e notoriamente è quello in cui si registra una minore disponibilità di donazioni di sangue a fronte di una richiesta spesso maggiore a causa dell'aumento dei politraumi. L'associazione dei donatori di sangue Avis di Cesena è da tempo impegnata a chiamare alla donazione i donatori "ritardatari", spesso con chiamate telefoniche "straordinarie". Invitiamo perciò tutti i cittadini ad avvicinarsi a questo importante atto della donazione".

 

"Lo scopo di questa giornata - fa presente il presidente dell'Avis di Cesena Giorgio Vicini - è quello di creare un'ampia consapevolezza dell'importanza della donazione di sangue volontaria e incoraggiare molte persone a diventare regolari donatori di sangue ma è anche quello di celebrare e ringraziare tutti quelli che donano una parte di se stessi senza alcun compenso, eccetto la consapevolezza di aver aiutato a riportare in salute e spesso a salvare tante vite".

 

 

 

 

 

 

 

 

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