Cesena, giovane si presenta alla Polizia: anche io vittima del prete

Cesena, giovane si presenta alla Polizia: anche io vittima del prete

Cesena, giovane si presenta alla Polizia: anche io vittima del prete

CESENA - Si aggrava la posizione del giovane parroco boliviano di Gambettola, finito in manette con l'accusa di aver abusato sessualmente un ragazzo siciliano di 22 anni lo scorso sabato sera. Mercoledì mattina si è presentato dalle forze dell'ordine un ragazzo cesenate, che ha spiegato di aver riconosciuto il volto sui quotidiani del parroco e di esser stato a sua volta oggetto di violenza sessuale. La delicata inchiesta è nelle mani del procuratore di Forlì Fabio Di Vizio.

 

Il sacerdote è stato arrestato nei giorni scorsi dagli agenti dell'Ufficio anticrimine e della Volante di Cesena: è accusato dagli inquirenti di aver violentato un siculo di 22 anni. Secondo quanto ricostruito, il sacerdote avrebbe invitato il giovane in canonica, prospettando al giovane una possibilità di lavoro.

 

Qui ha tentato un primo approccio sessuale che, dopo il diniego del giovane, si è trasformato in un abuso sessuale. Il ragazzo, dopo esser ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell'ospedale di Cesena, ha raccontato tutto ai genitori, che si sono rivolti alla polizia. Mercoledì mattina si è presentato una nuova presunta vittima del parroco. E' un cesenate, acnh'egli di giovane età, che ha confessato di esser stato vittima di abusi a sfondo sessuale da parte del boliviano.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di gui darius cotizo
    gui darius cotizo

    Sono un ex compagno di seminario di alvaro, non voglio fare la parte di nessuno ma devo chiarire un fatto che a smbra essenziale. Parlo della scelta che i nostri vescovi animati dallo spirito santo sanno fare sui seminaristi. Io sono rumeno e l'anno scorso sono uscito dal seminario perche al mio vescovo e responsabile vocazionale sembrava che io sia piu uno straniero alla ricerca di un abella sistemazione in questo paese benedetto. sono uscito per dimostrare il contrario non voglio vivere il voto della poverta in senso remunertato. Ma il punto centrale e questo i nostri vescovi si sentono molto perplessi quando cose simili accadono, ma nessuno di loro non dice che guardano ai seminaristi come a delle povere bestiole uttili se doccili ma se pensano subbito lo spirito santo si rissente e dice che la bestiolina manca di vocazione. Non e il fatto di essere gay uno sbaglio ma il fatto d'aver promesso davanti a dio la mia castita e di amare l'uomo aldisopra di tutto. Io non accuso alvaro non credo che abbia forzato quel ragazzo ma dico che la gerarchia da molto ha perso quella via evangelica che tanto proclama quando parla dei altri e poco la usa quando si mette di fronte allo specchio. Lui come tani hanno smarito la via in una solitudine che sembra senza motivo e fine perche, quando ti vine detto che amare dio e la cosa piu importante, l'uomo divenne non altro che un mezzo per riempire la propria vita senza senso. Sono uscito un anno fa dal seminario e nessuno non ha piu cercato, aspettano che li cerchi io anche se vivo da un giorno all'altro, e questo alla faccia dela carita cristiana. Non e alvaro il problema ma la chiesa che da molto tempo ha dimenticato la verra strada , quella dell'uomo e che il maggior servizzio che essa possa fare e quello di ridare all'uomo la sua sua vera dignita. Bravo alvaro per i fatto di aver riconosciuto la tua colpa, spero che la verita emerga come una luce per tutti, spero che la dignita di quel ragazzo non sia stata rovinata ma io dico al vescovo che le cose se voleva vederle le vedeva in tempo e aiutava alvaro molto prima. Per chiarimenti guidarius@yahoo.com

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