Cesena, gli ultras minacciano il presidente: "Veniamo a casa tua"

Cesena, gli ultras minacciano il presidente: "Veniamo a casa tua"

(foto di Alessandro Mazza)

CESENA - La contestazione alla società, rea di non aver esonerato l'allenatore, è passata dalle parole ai fatti (vili). La scorsa settimana sono giunte in società diverse telefonate cariche di minacce sullo stampo del: "veniamo a casa tua". Le rappresaglie sono continuate con il lancio di un petardo sulla vetrina del Cesena store senza provocare danni. Ma sabato scorso, 4 "ultras" sono entrati nel negozio minacciando le commesse di spaccare tutto. E' seguita la denuncia.

 

La notizia ha colto tutti di sorpresa. Forse si pensava che le contestazioni si limitassero ai cori allo stadio. Al momento le minacce di "una piccolissima" frangia di ultras non hanno portato nulla di positivo. Né in campo, tanto meno fuori.

 

Le telefonate giunte la settimana scorsa nella sede del Cesena Calcio hanno colpito non solo il Campedelli presidente ma il  padre di famiglia minacciato tra le mura domestiche. Un "veniamo a casa tua" ingiustificato e che non ha nulla di sportivo.

 

Campedelli ha sempre messo in luce come questo tipo di atteggiamento non riguarda la tifoseria intera ma solo "una piccolissima parte, meno dell'1%" del dodicesimo uomo. Si rivolge insomma a chi la settimana scorsa ha continuato nella sua azione "intimidatoria" lanciando un petardo contro la vetrina del Cesena Store che, fortunatamente, non ha provocato danni. 

 

Ma l'irruzione nel negozio di 4 ultras sabato pomeriggio scorso minacciando le giovani commesse di spaccare tutto, non poteva passare inosservata.

 

"Sono entrati a volto scoperto - dicono dalla società - si sono qualificati come ultras e hanno detto che avrebbero spaccato tutto se Ficcadenti non fosse stato esonerato".

 

Da Wikipedia: "Il calcio è uno sport di squadra nel quale si affrontano due squadre composte ciascuna da undici giocatori usando un pallone sferico all'interno di un campo di gioco rettangolare con due porte. Il gioco è regolamentato da una serie di norme codificate e il suo obiettivo è quello di segnare più punti (detti gol o reti) dell'avversario, facendo passare il pallone fra i pali della porta avversaria". Tutto il resto non è sport.

 

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Alessandro Mazza

Commenti (6)

  • Avatar anonimo di Ronnie
    Ronnie

    ... cosa vuoi dire Paul? Stai attento a non infilarti in un vicolo cieco con queste battute ... Piena solidarietà al presidente Campedelli. Ha parlato benissimo. Il rispetto e la civiltà innanzi tutto. Quando si parla di come ciascuno di noi la pensa in tema tattico e sportivo ci può stare il dissenso ma mai la violenza e l'inciviltà. Grande presidente! Queste cose vanno combattute e non ci si deve sentire in ostaggio di pochi imbecilli.

  • Avatar anonimo di Giubbe_rosse
    Giubbe_rosse

    Che tristezza questi "tifosi"... l'unica conferma è che, fin che si vince, tutte le tifoserie sono belle ed allegre ma appena c'è crisi invece di fare coraggio salta fuori la violenza... complimenti! Speriamo che venda così questi ragazzi guarderanno la TV la domenica invece di andare allo stadio.

  • Avatar anonimo di Paul
    Paul

    ...sempre che esistano realmente...

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Io credo che questi 3 o 4 siano ben conosciuti o, al massimo, sono comunque facilmente individualbili.

  • Avatar anonimo di Marafone
    Marafone

    Massima solidarietà al presidente Campedelli. Lo sa presidente, ho smesso di andare allo stadio da tanti anni proprio perchè mi irritano le esagerazioni di parte del nostro pubblico. In un momento in cui dovremmo stare tutti uniti in molti si lanciano in slogan stupidi e volgari. Mi ricordo quando se la prendevano anche con il mitico Edmeo Lugaresi ...

  • Avatar anonimo di worm
    worm

    La parte finale di questo articolo è sacrosanta! Il Cesena deve lavorare in santa pace (dalla dirigenza a tutti i giocatori) con determinazione e costanza: se poi non basta a salvarsi, pazienza: la serie A era un traguardo non preventivato a fine stagione scorsa e non ci si poteva aspettare di salvarsi facilmente quest'anno! In bocca al lupo Grande Cuore Cesenate!

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