CESENA - Grande successo a Parigi della Biblioteca Malatestiana

CESENA - Grande successo a Parigi della Biblioteca Malatestiana

CESENA - La Biblioteca Malatestiana ha conquistato Parigi. Lo splendore senza tempo dell’Aula del Nuti e la magnificenza dei suoi preziosi manoscritti, mostrati nel corso della conferenza “Un rencontre en Romagne – Machiavelli, Althusser et la Bibliothèteque Malatestiana de Cesena” svoltasi lunedì scorso nella Ville Lumiere per iniziativa dell’Istituto Italiano di Cultura, hanno incantato il folto pubblico presente, che ha seguito con grande interesse la presentazione della libraria domini di Malatesta Novello e dei suoi tesori. A introdurre i lavori, con una descrizione dell’architettura della Malatestiana, il sindaco Giordano Conti, che si è anche soffermato sulle motivazioni che hanno indotto l’Unesco a inserire la Biblioteca cesenate nel registro delle Memoires du monde. Un riconoscimento importantissimo, mai assegnato in precedenza a un bene italiano, su cui ha posto l’accento anche l’onorevole Sandro Gozi, che a suo tempo offrì la sua collaborazione nell’iter per raggiungere questo traguardo. Della delegazione cesenate facevano parte anche l’assessore alla Cultura Daniele Gualdi, il presidente dell’Istituzione Biblioteca Malatestiana Riccardo Caporali e la direttrice della Malatestiana Daniela Savoia.


“E’ stata una grande emozione – commenta il sindaco Conti – vedere l’ammirazione dei presenti mentre venivano proiettate le immagini della nostra Biblioteca e dei suoi codici miniati Questa iniziativa ha rappresentato un’ottima occasione per promuovere oltreconfine un monumento così importante, non solo per la nostra città, e che sta diventando un punto di riferimento sempre più significativo per gli studiosi italiani e stranieri, come dimostra l’attenzione con cui è stato seguito questo incontro”.


Molta impressione ha destato, poi, il progetto di catalogo aperto, con la pubblicazione in rete – già in stato avanzato – di tutti i codici della Malatestiana. A illustrarlo il curatore del progetto Marco Palma, docente dell’Università di Cassino, intervenuto insieme a Ezio Ornato, direttore emerito del Centre National de recherche scientifique di Parigi e uno dei massimi esperti mondiali del libro manoscritto. Curioso il titolo scelto per i loro interventi: “Una necropoli di ‘cadaveri squisiti’”, dove questa singolare immagine indica gli antichi manoscritti del corpus malatestiano, nati come straordinari contenitori del sapere di un’epoca, ma oggi diventati ormai intoccabili, per la loro fragile preziosità, e ormai compiutamente fruibili, nella loro funzione originaria, solo grazie al supporto delle nuove tecnologie.


Ma la conferenza parigina ha rappresentato l’occasione anche per rievocare un capitolo più recente e meno conosciuto della storia della Biblioteca cesenate, legato all’opera di Luis Althusser. Nell’estate del 1961, durante un suo soggiorno in Romagna (contrassegnato dalla passione per la bertinorese Franca Madonia, sua traduttrice), il grande filosofo francese, che fu uno dei protagonisti dello strutturalismo, frequentò la Malatestiana e qui cominciò ad approfondire lo studio del pensiero di Machiavelli, influenzato non solo dalla lettura delle sue opere, ma anche dalla suggestione di trovarsi nella città scelta da Cesare Borgia – a cui è dedicato Il Principe - come capitale del suo dominio. A colpire particolarmente Althusser – come attestano i suoi scritti – un episodio svoltosi proprio nella nostra città: la terribile punizione inflitta dal Valentino al suo luogotenente Ramiro da Lorca, fatto decapitare sulla piazza principale il giorno di Santo Stefano del 1502. Di Althusser e della sua interpretazione del pensiero di Machiavelli hanno parlato tre relatori d’eccezione: Etienne Balibar, professor emerito dell’Université de Paris X Nanterre, Francois Matheron, editore di Althusser, e Emmanuel Terry, direttore onorario dell’Ehess.



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