Cesena: Gualtieri dipinge per la città del padre

Cesena: Gualtieri dipinge per la città del padre

CESENA - Il noto pittore italo-francese Fernando Gualtieri, nato in Francia nel 1919 da papà cesenate e da mamma di Talamello, ha deciso di donare al Comune di Cesena la sua ultima opera, appena terminata: "Il mio atelier di Viserbella". Il dipinto, in grande formato, è il frutto dell'arte matura dell'artista, che con questo dono intende omaggiare la terra natìa del padre: Secondo Gualtieri.

 

Gualtieri è artista di fama internazionale ed ha esposto e ottenuto premi in diversi paesi tra i quali Stati Uniti, Canada, Inghilterra, Cina e Giappone.

 

La sua straordinaria pittura è definita dalla critica come "lo splendore del reale", tanto forte è l'impatto di quelle nature morte ("che poi morte non sono, ma piuttosto anime silenziose") dipinte dall'artista. Come ha scritto Claude Libert, "l'estrema realtà delle tele fa pensare all'iperrealismo, ma egli non ne possiede soprattutto l'aridità né il lato statico". Gualtieri ricorda la precisione dei maestri olandesi del Seicento, ma non ne conserva la fissità.

 

Oggi l'arte di Gualtieri, si può ammirare dalle oltre quaranta opere esposte presso il Museo-Pinacoteca a lui dedicato, nel cuore del piccolo borgo di Talamello (PU). Un vero gioiello che abbraccia oltre 50 anni di pittura dell'artista.

 

Ma la fama dell'artista supera certamente i confini nazionali ed europei. In Giappone, per esempio, Gualtieri è conosciuto come "il Canaletto del XX secolo". In Kenya è stato accolto con tutti gli onori, a Calgary ha esposto nelle più importanti gallerie...

 

Gualtieri continua tuttora a dipingere e particolarmente forte è il legame che lo unisce alla Romagna, per questo ha deciso di donare l'ultima sua grande opera al Comune di Cesena.

 

Già in passato, nel 2006, il Sindaco Giordano Conti ha visitato il museo-pinacoteca di Talamello e la galleria parigina dell'artista in boulevard de Montparnasse. Anche in quella occasione Gualtieri aveva donato un dipinto raffigurante un immenso bouquet di fiori, dedicato a tutti gli emigranti della città. Infatti, Secondo Gualtieri, padre del pittore, che nacque e visse a San Carlo di Cesena,  era emigrato nell'est della Francia per lavorare in miniera, come molti altri connazionali.

 

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La nuova opera, appena terminata e già destinata alla città di Cesena, sancisce ancora una volta il forte affetto e il profondo rapporto che Gualtieri prova per la figura paterna e la sua terra d'origine.

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