Cesena, Guardia di Finanza scopre 190 infermieri 'abusivi'

Cesena, Guardia di Finanza scopre 190 infermieri 'abusivi'

CESENA – Esercitavano abusivamente la professione di infermiere presso Case di Cura private grazie al favoreggiamento di due società di lavoro interinale. E’ quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Cesena al termine di una serie di indagini coordinate dal pm Filippo Santangelo. Complesivvamente sono state denunciate 193 persone, di cui 190 infermieri abusivi (privi delle autorizzazioni necessarie o acquisite in ritardo) e 3 tre titolari di società di lavoro interinale.


In particolare 165 infermieri sono risultati iscritti all’albo provinciale in ritardo rispetto alla data di inizio della professione infermieristica (il ritardo varia, a seconda dei casi, da uno a 16 mesi), mentre altri 20 soggetti svolgevano la professione senza essere mai stati iscritti all’albo, ma in possesso del previsto titolo di studio. Inoltre in cinque casi gli ‘infermieri’ lavoravano come tali pur senza aver mai conseguito il titolo di studio e di conseguenza nemmeno l’autorizzazione a svolgere la professione.


Denuncia anche per tre titolari di società di lavoro interinale che fornivano gli infermieri alle case di cura private. Loro sono accusati di favoreggiamento all’ esercizio abusivo della professione infermieristica, alla truffa aggravata, al falso materiale per uso di atto falso.


Le condizioni necessarie per poter esercitare l’attività di infermiere sono in primo luogo il possesso del diploma di infermiere professionale e poi la successiva iscrizione all’apposito albo, tenuto dal Collegio Provinciale IPASVI (Infermieri Professionali Assistenti Sanitari Vigilatrici d’Infanzia).


Per i cittadini stranieri, poi, occorre attendere che il Ministero della Salute riconosca, tramite apposito decreto, il titolo professionale acquisito nei paesi d’origine, e sostenere successivamente una prova di conoscenza della lingua italiana ed una di natura tecnico professionale.


La procura della Repubblica presso il Tribunale di Forlì ha emesso provvedimenti di acquisizione e sequestro di documentazione presso le società di lavoro interinale di Cesena, Brescia e presso alcune case di cura private, comprovante l’impiego di 190 infermieri esercenti abusivamente l’attività professionale, su tutto il territorio nazionale.

Gli accertamenti sono stati estesi anche ad alcune case di cura private locali ove è stato accertato l’impiego abusivo di 12 infermieri.

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