Cesena, Guiduzzi (5 stelle): "Parlare di salute nel dibattito aperto sul centro"

Cesena, Guiduzzi (5 stelle): "Parlare di salute nel dibattito aperto sul centro"

CESENA - Nelle ultime settimane i cittadini cesenati hanno potuto assistere ad una lunga ed estenuante discussione pubblica riguardo alle aree di sosta e alle limitazioni sul traffico all'interno dell'area del centro. Per lo più erano una serie di botta e risposta fra amministrazione comunale, forze politiche e commercianti, ognuno dei quali ovviamente paventava le proprie ragioni facendo leva sulle sempre improcrastinabili necessità. Per ultima, una singolare iniziativa, intrapresa dal gruppo consiliare facente capo al Partito Repubblicano, che propone un referendum per mettere fine alla questione, lasciando ai cittadini cesenati l'onere di una risoluzione decisiva.


Sia chiaro, lo strumento del referendum popolare è per il Movimento a 5 Stelle una delle poche "armi" che i cittadini ancora posso usare per far sentire le proprie ragioni e partecipare attivamente alle scelte strategiche della città, ma siamo così sicuri che lo spirito che lo anima sia sincero e non votato al populismo puro e semplice? E' utile l'utilizzo dell'istituto referendario per il dichiarato scopo di tentare di contrastare l'amministrazione comunale proprio su un campo minato come quello della mobilità ?


Crediamo che un serio discorso su come intendere la mobilità a Cesena non possa essere riconducibile al volere un singolo parcheggio o meno, ma debba ricadere come responsabilità politica della attuale amministrazione, che se non è in grado di proporre scelte ben condivise dalla cittadinanza ne risponderà davanti agli elettori alla prossima tornata elettorale.


Viviamo in una città che "vanta", secondo un rapporto di Legambiente, un tasso di automobili che supera le 80 unità ogni 100 cittadini (considerando anche i non patentati), valore questo ben più elevato di città come Milano, Roma o New York. Sempre nella nostra Cesena, negli ultimi anni si registra un aumento vertiginoso dei casi di tumori e malattie respiratorie, che ovviamente non sono correlabili esclusivamente all'inquinamento automobilistico, ma ad un insieme di fattori che comprendono anche l'utilizzo smodato e immotivato del trasporto privato. Siamo così sicuri che il vantaggio di arrivare con l'automobile fino al negozio in centro sia compatibile con le esigenze sacrosante della tutela della salute pubblica, tenuto conto anche degli investimenti che il Sindaco Lucchi e l'amministrazione hanno già messo in cantiere per tentare di allontanare il traffico dal centro? Che ne sarà del tentativo di puntare sulla mobilità pubblica e i parcheggi scambiatori ? Non dovrebbero essere i cittadini "votanti" e non i referendum strumentali a dirimere se questa "visione" complessiva di come evolve la città sia premiabile oppure no ?


Attualmente chiunque può recarsi presso il parcheggio dell'Ippodromo o del Montefiore, parcheggiare gratuitamente la macchina e, con un biglietto gratuito, viaggiare tutto il giorno sulle linee 4 e 6 che coprono estensivamente il centro, raggiungendo zone come il Duomo, Piazza Almerici ,il Bonci e la "Barriera",oltre che raggiungere comodamente l'Ospedale Bufalini. Lungi dal pensare che l'amministrazione comunale sia perfetta, ma sul punto della mobilità sostenibile crediamo vada dato credito, anche se molto di più deve essere fatto. Se lasciamo in mano a un referendum la questione, senza aspettare il tempo necessario affinché il sistema proposto evidenzi i suoi vantaggi, rischiamo di assecondare l'individualismo che marcatamente caratterizza la società moderna, la convenienza del momento, senza perseguire l'obiettivo del bene comune. E' importante pensare a come voteranno gli abitanti del centro cittadino, ma anche considerare coloro che abitano in periferia e vogliono raggiungere il centro con i mezzi pubblici. E come voteranno coloro che l'auto non la possiedono proprio?

 

Consigliere Natascia Guiduzzi

Cesena 5 Stelle

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