Cesena: i grillini rispondono alle critiche di Davide Fabbri

Cesena: i grillini rispondono alle critiche di Davide Fabbri

Ringraziamo sentitamente Davide Fabbri, non solo per il suo impegno pluridecennale in politica, quanto per le iniziative da noi sempre sostenuta a tutela del territorio. I grillini da lui accusati di essere "qualunquisti", "autoritari", "comandati da un guru mediatico", "platealmente falsi", "ingenerosi e bugiardi", saranno comunque in prima linea nel difenderlo dalla querela per diffamazione da lui ricevuta. Non comprendiamo perché abbia voluto esordire in campagna elettorale con tanta immotivata ferocia mediatica, possiamo solo ricorrere alle sue stesse parole - "i grillini sono i maggiori responsabili della neutralizzazione della presenza verde nelle istituzioni". Vorremmo ricordare egli come l'unica maniera per rubare voti sia entrare in cabina elettorale e falsificare una croce.

 

I Verdi nostrani, pur affini a noi nelle scelte strategiche per il territorio, dovrebbero collaborare in maniera trasversale come fanno i verdi europei, anziché rimanere tronfi del loro presunto monopolio verso i temi di carattere ambientale. Non è un caso che i verdi in provincia, dove il movimento di grillo non si è presentato, abbiano ottenuto comunque un'analoga flessione elettorale. Il nostro desiderio, sotto l'input di Beppe Grillo ma non a lui subalterni, è organizzarsi per portare finalmente trasparenza e controllo rigoroso nella gestione della cosa pubblica. Le politiche ambientali, energetiche, di tutela del territorio, non sono qualunquiste e non appartengono più da tempo ad un solo partito ma a tutti i cittadini. Vorrei sottolineare per rettifica come sull'articolo de "La Voce" il virgolettato fosse inesatto ed attribuito alla persona sbagliata (Paolo Marani). In realtà mai sono stati nominati i verdi di Cesena ne tantomeno la persona di Davide Fabbri. Alla richiesta del perché il movimento 5 stelle non abbia abbracciato i verdi abbiamo risposto con la verità, ovvero che "essendo la loro una logica di partito hanno dovuto subire alleanze che li hanno portati, in taluni casi specifici, a fare scelte incomprensibili".

 

Nel 2006 Roberto Riguzzi, assessore verde a Forlì, ha votato (assieme al PD) il piano provinciale dei rifiuti basato integralmente sulla possibilità di potenziare l'inceneritore da 60.000 a 120.000 tonnellate. La base dei Verdi, dopo questo voto, si è ribellata e ha fatto pressioni allo scopo di estromettere Riguzzi, che è poi passato al PD. Sappiamo quale triste spaccatura questa vicenda abbia provocato all'interno del movimento verde e non intendiamo specularci sopra, quando però Davide Fabbri afferma che "i verdi non hanno mai in provincia votato a favore dell'inceneritore" dandoci pubblicamente dei bugiardi, ebbene purtroppo si sbaglia, anche i verdi possono commettere talvolta errori politici come tutti. Sinceramente ci rammarica vedere una forza ecologista ridotta a strappare spazi sui quotidiani utilizzando istinti guerrafondai. Ciò non può che irritare tutti gli autentici ambientalisti, inclusi coloro che appoggiano oggi il movimento 5 stelle ma hanno da sempre apprezzato l'integrità morale e politica del partito verde sul nostro territorio, al quale auguriamo di riguadagnare i consensi perduti.

 

Paolo Marani

Candidato provinciale alle elezioni regionali

Movimento 5 stelle Emilia-Romagna - beppegrillo.it

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