Cesena: "I suoni dello spirito" rendono omaggio a Flaiano

Cesena: "I suoni dello spirito" rendono omaggio a Flaiano

CESENA - Mercoledì 9 febbraio 2011 alle ore 21, sul palcoscenico del Teatro Bonci di Cesena, è in programma un omaggio a Ennio Flaiano organizzato da Paolo Turroni all'interno della mini-rassegna I suoni dello spirito (in inverno)LA DOLCE - AMARA VITA DI ENNIO FLAIANO Opere e giorni di un satiro di provincia. Leggono i testi dell'autore Loris Canducci,Daniela MontanariPaolo TurroniGiuseppe Valzania. Importante l'aspetto musicale, in consonanza "discordante" con l'epoca in cui visse Flaiano: le musiche del Duo Ausencia (Elio DonatelliSamanta Balzani), che vengono da un'epoca molto più remota, oscillante dal Medioevo al Rinascimento, con punte di modernità, aiuteranno a gustare l'arte di Flaiano, slegandola da una cronaca soffocante.

 

"Italia, paese di porci e di mascalzoni. Il paese delle mistificazioni alimentari, della fede utilitaria (l'attesa del miracolo a tutti i livelli) della mancanza di senso civico (le città distrutte, la speculazione edilizia portata al limite) della protesta teppistica, un paese di ladri e di bagnini (che aspettano l'estate) un paese che vive per le lotterie e il giuoco del calcio, per le canzoni e per le ferie pagate. Un paese che conserva tutti i suoi escrementi.

 

Così scriveva Ennio Flaiano nel Diario degli errori, uno dei suoi capolavori, nel 1969. Il panorama, a distanza di oltre quarant'anni, non sembra essere molto cambiato. Ennio Flaiano era nato a Pescara il 5 marzo del 1910: una città della provincia italiana, quel mondo che, pur vivendo a Roma, seppe capire con una chiarezza di visione straordinaria. Morì a Roma il 20 novembre del 1972, e nelle sue opere anticipò la trasformazione dell'antica civiltà contadina, che proprio in quel decennio andava definitivamente trasformandosi in qualcosa di nuovo, di diverso, persino di inquietante: la celebre poesia di Pier Paolo Pasolini

 

Io sono una forza del Passato. / Solo nella tradizione è il mio amore. / Vengo dai ruderi, dalle chiese, / dalle pale d'altare, dai borghi / abbandonati sugli Appennini o le Prealpi, / dove sono vissuti i fratelli descrive un sentimento ben presente nella mente di Flaiano. Il nostro autore scelse la via dell'ironia, una via difficile, ancora più spietata di quella della tragedia, perché il riso ironico è per definizione demolitore, annulla i valori precedenti, li rimpicciolisce, li mette in caricatura. Straordinario romanziere (il suo Tempo di uccidere del 1946 è un capolavoro della narrativa italiana del Novecento) Flaiano è passato alla storia come un battutista, come uno scrittore di aforismi, mentre si trattava di un grande narratore, capace in poche battute di delineare un personaggio, di dare forza e visibilità a un sentimento umano. La sua collaborazione con Federico Fellini è nota, meno la difficoltà che Flaiano aveva nel vedersi riconosciuto il contributo alla forgiatura di quei personaggi cinematografici, che non erano solo farina del sacco di Fellini, ma anche del suo sacco, e di Tullio Pinelli. In questa serata dedicata a Flaiano s'è cercato di presentare alcuni aspetti della produzione di Flaiano, con particolare attenzione per il teatro, un genere che Flaiano amò molto, ma da cui ricevette poche soddisfazioni e grandi sofferenze (memorabile il fiasco del suo Marziano a Roma del 1960). Flaiano amava definirsi come un «minore satirico del XX secolo d.C.», a imitazione dei poeti satirici latini che tanto amava. Fu molto di più: e anche attraverso le sue parole possiamo cercare di capire meglio cos'è questa nostra Italia, come s'è sviluppata, e verso quale meta cammini."Paolo Turroni

 

mercoledì 9 febbraio 2011, ore 21

in collaborazione con "Società Amici del Monte"

I suoni dello spirito (in inverno) direzione artistica Paolo Turroni

LA DOLCE - AMARA VITA DI ENNIO FLAIANO

Opere e giorni di un satiro di provincia

musiche del Duo Ausencia (Elio Donatelli, Samanta Balzani)

letture Loris Canducci, Daniela Montanari, Paolo Turroni, Giuseppe Valzania

 

INGRESSO GRATUITO

info 0547 355911 www.teatrobonci.it

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Lo spettacolo si svolge con il pubblico sul palcoscenico. Dopo l'inizio dello spettacolo non è più possibile accedere al palcoscenico.

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