Cesena, il Comune vara il piano per l'impiego dei disoccupati nei servizi pubblici

Cesena, il Comune vara il piano per l'impiego dei disoccupati nei servizi pubblici

Cesena, il Comune vara il piano per l'impiego dei disoccupati nei servizi pubblici

CESENA - Un nuovo strumento per dare una possibilità di lavoro a disoccupati, giovani in condizioni di vulnerabilità, anziani autosufficienti con basso reddito. A metterlo a disposizione il protocollo d'intesa siglato poco prima dell'inizio del consiglio comunale aperto dedicato alle politiche del lavoro dal Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, dal Prefetto Angelo Trovato, dall'Assessore provinciale Denis Merloni,dalla Direzione Provinciale del lavoro e da tutte le rappresentanze economiche e sindacali del cesenate.

 

Obiettivo del documento delineare un sistema di interventi per favorire l'inserimento socio-lavorativo delle persone in difficoltà a causa della crisi, con una particolare attenzione, appunto, per i disoccupati da più di sei mesi, i giovani che si trovano in condizioni di grave svantaggio rispetto all'inserimento nel mercato del lavoro, gli ultrasessantacinquenni in condizioni di solitudine e di accertata difficoltà economica.

 

"Fin dall'estate scorsa - ricorda il Sindaco Paolo Lucchi insieme agli assessori Simona Benedetti ed Elena Baredi, che hanno lavorato direttamente alla stesura del documento - abbiamo anticipato la volontà di mettere al centro della nostra agenda le politiche attive del lavoro, nella convinzione che per fronteggiare l'attuale fase della crisi non basti solo mettere a disposizione contributi economici di carattere eccezionale. Occorrono, piuttosto, risposte di carattere strutturale, anche innovative, per consentire alle famiglie messe in difficoltà dall'attuale congiuntura di intraprendere un percorso verso l'autonomia economica".

 

Continua il primo cittadino: "Da qui la decisione di mettere a punto un sistema articolato di interventi che permetta a chi ha subito le conseguenze più dure della crisi di rimettersi in gioco, promuovendone le potenzialità e le capacità. Ecco, quindi, la scelta di puntare sulle borse lavoro, attraverso le quali finanziare lavori socialmente utili (ad esempio, alcuni tipi di manutenzioni cittadine), in modo da aiutare il reinserimento lavorativo di chi ha perso l'occupazione e per questo si trova in stato di rischio di emarginazione sociale, anche con difficoltà di carattere economico. Si tratta del nostro modo - sperimentale per questi mesi ma di impatto definitivo all'interno del bilancio 2011 assieme all'implementazione di nuovi strumenti informatici e ad una decisa virata verso la semplificazione amministrativa a favore di imprese e cittadini - per iniziare a costruire una politica del lavoro del Comune di Cesena, realizzata in piena coesione con le politiche provinciali".

 

Nel concreto, il protocollo d'intesa fissa le modalità con cui sviluppare le borse - lavoro e le attività socialmente utili, individuando le tipologie dei beneficiari, le possibili mansioni in cui coinvolgerli, le condizioni di impiego e la loro durata.

 

Come accennato, i progetti di inserimento socio-lavorativo previsti si rivolgeranno a

 

Disoccupati da più 6 mesi, con precedenza per quelli la cui famiglia non abbia altre fonti di reddito, tenendo conto della presenza nel nucleo di minori o adulti a carico e della valutazione di precedenti esperienze lavorative;

 

Giovani (fino ai 30 anni) in condizioni di vulnerabilità che si trovano in grave svantaggio rispetto all'inserimento nel mercato del lavoro, determinato dalla precarietà del percorso di istruzione, dall'inadeguatezza delle competenze formative o da un'insufficiente esperienza nel settore lavorativo, la cui condizione pregiudica le possibilità di inserimento occupazionale.

 

Anziani autosufficienti con un reddito non superiore agli 8mila euro, in condizioni di solitudine e accertata difficoltà economica per i quali le attività socialmente utili possano rappresentare un'occasione di integrazione sociale e di rafforzamento della capacità di provvedere autonomamente a sé stessi.

 

I progetti riguarderanno l'impiego degli utenti in servizi di pubblica utilità - individuati secondo precise modalità, in modo da non sovrapporsi a servizi già erogati, salvo nel caso di una loro implementazione - con un impegno massimo di 100 ore mensili (25 ore settimanali), per non più di tre mesi, a fronte di un contributo economico di 5 euro l'ora. Il quadro dei servizi in cui coinvolgere i destinatari delle borse - lavoro sarà aggiornato trimestralmente sulla base delle indicazioni dei settori comunali.

 

Si comincia con la messa a disposizione di 55 posti di varie tipologie, dalla manutenzione delle piste ciclabili e del verde pubblico all'archiviazione dei documenti. Per finanziare la gestione dei progetti il Comune di Cesena destinerà fra 2010 e 2011 la somma di 250mila euro.

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