Cesena, il gelo 'sbriciola' parte della Fontana Masini. A marzo il recupero

Cesena, il gelo 'sbriciola' parte della Fontana Masini. A marzo il recupero

Il cantiere per il restauro della fontana Masini

CESENA - E' previsto per il mese di marzo un primo trattamento di manutenzione ordinaria sulla Fontana Masini dopo l'accurato restauro a cui è stata sottoposta fra 2009 e 2010 e che si è concluso nel settembre scorso. In accordo con la Sovrintendenza, infatti, è stato stabilito di programmare periodicamente interventi di mantenimento sul delicato manufatto per preservare gli effetti del recupero eseguito dai restauratori. Il gelo ha infatti sbriciolato alcune piccole stuccature.

 

Il settore Edilizia Pubblica del Comune ha programmato i lavori all'inizio della primavera, prima della rimessa in funzione della fontana, fissata per aprile, con l'obiettivo di ripristinare anche gli eventuali danni provocati dal gelo invernale. Ed è stato proprio il gelo intenso del periodo natalizio a determinare lo sbriciolamento di alcune piccole parti delle stuccature in calce dei conci lapidei effettuate durante il restauro. La calce, infatti, che pure è il materiale che meglio si adatta alla pietra naturale (come attesta l'uso storico che ne è sempre stato fatto), ha il limite di essere sensibile all'azione del gelo. In ogni caso, è bene rassicurare che lo sbriciolamento è circoscritto solo a porzioni limitate delle nuove stuccature e non riguarda le parti originali del monumento.

 

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"Non deve cadere in errore - avvertono il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore ai Lavori Pubblici Maura Miserocchi - chi, guardando oggi la fontana Masini, vede la mancanza di alcuni pezzi. Ciò non è dovuto a un intervento male eseguito o a vandalismi recenti, ma a una precisa scelta. Il moderno concetto di restauro, infatti, esclude la ricostruzione delle parti mancanti di un monumento, preferendo mostrarlo così come è arrivato ai giorni nostri e dedicando la massima attenzione a preservare quello che è rimasto. Anzi, nel caso della fontana Masini si è fatta un'eccezione (sempre in accordo con la Soprintendenza competente) per quanto riguarda il piano di calpestio dei gradini, che invece è stato ricostruito in alcune parti, così da garantire una più sicura fruibilità ai frequentatori".

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