Cesena, il recupero sociale prende la via del mare

Cesena, il recupero sociale prende la via del mare

CESENA - Una barca d'epoca restituita all'aspetto e alla funzione originari coinvolgendo nell'operazione di restauro, sotto la guida del Museo della Marineria di Cesenatico, tre ragazzi seguiti dal Centro di Salute Mentale dell'Azienda USL di Cesena e offrendo loro una preziosa opportunità di reinserimento lavorativo e quindi sociale.

 

Questo l'esito del progetto "Tutti sulla stessa barca", voluto e portato avanti dall'Azienda USL di Cesena insieme al Comune di Cesenatico (Assessorati ai Servizi Sociali e alle Pari Opportunità), con il prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, che è stato presentato ufficialmente questa mattina, giovedì 3 giugno, alla presenza di Cino Ricci, personaggio di spicco della vela italiana, e di autorità locali e regionali: tra queste il Sindaco di Cesenatico, Nivardo Panzavolta, il Direttore Generale dell'AUSL Cesena Maria Basenghi, il Direttore del Distretto Rubicone Antonella Brunelli, il Direttore del Centro di Salute Mentale Roberto Bosio, il Direttore del Museo della Marineria Davide Gnola,oltre naturalmente ai ragazzi coinvolti e agli esperti carpentieri che hanno concretizzato il progetto.

 

La barca, che viene varata alle 17.30 di oggi nel Porto Canale Leonardesco, verrà imbandierata con il logo del progetto disegnato da Tinin Mantegazza, che figurerà anche sulle magliette dell'equipaggio.

 

L'obiettivo primario di "Tutti nella stessa barca" - inserito nel Piano di Zona per la Salute ed il benessere Sociale 2009/11 del Distretto Rubicone-Costa - partito nel marzo scorso, è quello di offrire una migliore qualità della vita a tre giovani pazienti del Centro di Salute Mentale dell'AUSL di Cesena, favorendo lo sviluppo di una abilità professionale che apra loro nuove prospettive di impiego, primo fondamentale passo verso un totale reinserimento in società. I tre ragazzi hanno potuto in questa esperienza partecipare alle fasi del lavori di restauro, guidato da Massimo Nicolini, restauratore delle imbarcazioni del Museo della Marineria, e da Giancarlo Bartoli, responsabile della squadra tecnica del museo, avviando in questo modo un percorso di inclusione sociale secondo i più moderni approcci riabilitativi orientati alla partecipazione e alla tutela del "diritto di cittadinanza" attiva.

 

Il lavoro è stato particolarmente intenso, coinvolgendo i ragazzi in due turni di lavoro: oltre a collaborare direttamente al restauro, con operazioni di taglio, sgrossatura, verniciatura, assemblaggio, i ragazzi hanno anche potuto partecipare alle varie operazioni connesse alla vita del museo, come l'issata delle vele, la manutenzione delle barche galleggianti, ecc.

 

La barca oggetto del restauro, cui ne potranno seguire altri, è un "cutter da spiaggia" degli anni '70, ultima generazione delle imbarcazioni da lavoro in legno romagnole che venivano impiegate per il trasporto dei turisti, che andrà ad arricchire ulteriormente la collezione del Museo della Marineria. Non solo, l'imbarcazione tornerà a navigare partecipando ai principali raduni di barche tradizionali e manifestazioni estive, promuovendo la conoscenza del progetto "Tutti nella stessa barca" e della tradizione marinara romagnola.

 

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