Cesena: il regolamento comunale per la bioedilizia si rinnova

Cesena: il regolamento comunale per la bioedilizia si rinnova

 

CESENA - Il Comune di Cesena rinnova il regolamento per lo sviluppo dell'edilizia sostenibile, cioè quel tipo di edilizia che ricorre a materiali bio-ecologici e a tecnologie eco-compatibili per ottenere edifici con un minor impatto ambientale e un risparmio delle risorse energetiche e idriche.

 

Le modifiche introdotte innalzano il livello dei requisiti richiesti per poter accedere agli incentivi., anticipando quello che diventerà obbligatorio dal 1 gennaio 2010.

"Questo innalzamento dei requisiti - spiega il sindaco Giordano Conti l'assessore all'Urbanistica Maura Miserocchi - è una precisa scelta dell'Amministrazione che così può proseguire nella politica intrapresa a sostegno e promozione della qualità e del risparmio energetico. Infatti, dal 1 luglio 2008 entrerà in vigore la nuova legge regionale che rende obbligatori quei requisiti che fino ad oggi abbiamo potuto incentivare. Ovviamente,  non si possono riconoscere contributi per il rispetto di regole obbligatorie,  ma per l'Amministrazione Comunale di Cesena è diventato un punto centrale lo sviluppo della bioedilizia nel nostro territorio; per questo abbiamo ritenuto opportuno promuovere la maggiore qualità anticipandone i tempi".

Vale la pena di ricordare che il regolamento comunale prevede varie forme di incentivo per favorire l'utilizzo di tecniche ‘bio'. Solo per citare le principali, da un punto di vista economico, chi adotta queste metodologie può contare su una riduzione fino al 40 per cento degli oneri di urbanizzazione secondaria. Sono, poi, previsti incentivi volumetrici che permettono di escludere dal calcolo della superficie utile lorda le murature perimetrali che hanno uno spessore pari o superiore ai 40 centimetri (questo, infatti, permette di migliorare i livelli di coibentazione termica e acustica). Analoga possibilità per le serre solari che non eccedono il 10 per cento della superficie utile lorda.

 

Inoltre, per quanto riguarda le nuove aree di trasformazione, qualora siano impostate secondo i criteri della bioedilizia definiti dal regolamento è riconosciuto un bonus edificatorio pari allo 0.1% in più.

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"Ci auguriamo - sottolinea l'assessore all'Urbanistica Maura Miserocchi - che questo provvedimento confermi il successo riscontrato in questi anni dalle normative per la bioedilizia. Infatti, circa il 90% delle pratiche presentate fa ricorso alle tecniche di risparmio energetico, coibentazione, ecc. portando a un significativo contributo al rispetto dell'ambiente".

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