Cesena, il sindaco: "Da risolvere le liste d'attesa al pronto soccorso"

Cesena, il sindaco: "Da risolvere le liste d'attesa al pronto soccorso"

Cesena, il sindaco: "Da risolvere le liste d'attesa al pronto soccorso"

CESENA - Il problema delle liste d'attesa al Pronto soccorso va risolto. Lo chiedono in una lettera aperta il Sindaco Lucchi e l'assessore Simona Benedetti, inviata alla direzione dell'Azienda Usl di Cesena e alle organizzazioni sindacali. Dicono i due amministratori: "Noi cesenati, in particolare, seppur senza allarmismi di sorta, dobbiamo trovare risposte nuove su liste di attesa ed efficienza del Pronto Soccorso, nonostante l'impossibilità a sostituire il personale in via di pensionamento e le conseguenti carenze di organico".

 

Scrivono in particolare alle Organizzazioni Sindacali e al direttore Generale ASL Cesena, Maria Basenghi: "Per chi governa la città parlare di sanità pubblica significa avere la capacità di monitorare lo stato dei bisogni dei cittadini, programmare servizi in grado, per qualità e quantità, di soddisfare le necessità e di verificare concretamente la stabilità del sistema, valutando naturalmente la compatibilità dei costi con le risorse disponibili".

 

"E' con la consapevolezza di questo sforzo che quotidianamente compiamo che, fin dall'avvio della legislatura, definiamo eccellente il sistema sanitario cesenate: è un sistema avanzato, evoluto, tale da rassicurare i cesenati sia per la parte ospedaliera che per quella cosiddetta "territoriale", che ha il suo perno nei medici di base e nei pediatri di libera scelta".

 

"In un contesto nel quale aumentano esponenzialmente i bisogni - basti ricordare che viviamo anche in una delle regioni più "vecchie" d'Europa - e calano indistintamente le risorse per i servizi e gli investimenti strutturali. Oggi, più di ieri, vanno per forza aperti ragionamenti sulla sanità di ben più lunga portata, condivisi non solo localmente ed in grado di assicurare sempre a tutti i cesenati le più ampie garanzie".

 

"Noi cesenati, in particolare, seppur senza allarmismi di sorta, dobbiamo trovare risposte nuove su liste di attesa ed efficienza del Pronto Soccorso, nonostante l'impossibilità a sostituire il personale in via di pensionamento, le conseguenti carenze di organico, la consapevolezza di aver già impiegato per questo tutte le risorse disponibili. E pur nella certezza che tutte le situazioni di gravità ed emergenza vengono espletate con la velocità necessaria".

 

"Possiamo farlo lavorando di più sull'appropriatezza delle prescrizioni, cioè sulla effettiva corrispondenza alle condizioni di salute dei cittadini delle richieste di visite ed esami effettuate dai medici, che devono essere veramente necessarie: anche culturalmente, questo è, infatti, il nodo vero del problema liste".

 

"Poi, portando a compimento la riorganizzazione dei Nuclei di Cure Primarie, vale a dire quelle unità organizzative dei Medici di base che perseguono obiettivi di continuità assistenziale, di integrazione delle diverse attività territoriali e di miglioramento della qualità dell'assistenza, offrendo risposte diverse da quelle attuali ai pazienti cronici e più fragili (diabetici, anziani, disabili solo per fare qualche esempio), senza deviarli necessariamente nel plesso ospedaliero e quindi, come oggi accade, spesso al pronto soccorso".

 

Infine il Comune promette che già ai primi di settembre, l'Amministrazione comunale convocherà Organizzazioni Sindacali e Azienda ASL: "Vogliamo capire e valutare concretamente il nuovo progetto "Nuclei", i suoi tempi, i costi e le previsioni di recupero di efficienza funzionale, dato il conseguente ri-equilibrio fra servizi territoriali e servizi ospedalieri".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    Alleluia! Io queste cose le ho dette per anni dai banchi dell'opposizione, inascoltato dal partito del sindaco e della sua assessora. Fino ad oggi per la sinistra questi problemi non esistevano!

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