Cesena, il sindaco fa il bilancio. Celletti (Lega): "Un po' di umiltà non guasterebbe"

Cesena, il sindaco fa il bilancio. Celletti (Lega): "Un po' di umiltà non guasterebbe"

CESENA - "Un bagno di umiltà non farebbe male al sindaco Lucchi, che dimentica, nel presentare pomposamente il bilancio del primo anno di mandato, che appena due mesi fa affidò alla stampa una lettera accorata dove, in sintesi, denunciava la propria incapacità ad affrontare gli oneri della carica di sindaco, soprattutto a fronte dei problemi ereditati dai suoi predecessori. Lucchi, politico quanto mai accorto e di lungo corso, dimostrò in quel frangente debolezza e miopia". Lo ha detto Antonella Celletti (Lega Nord) che commenta così le parole del sindaco Lucchi ad un anno dalla sua elezione.

 

"Debolezza perché, pur denunciando le colpe altrui, non ebbe il coraggio di invertire quelle politiche che hanno creato maggiore scontento fra i cittadini, vedi il famigerato piano del traffico, il PRIM, ed anzi ha agito nel più sterile continuismo con il passato. Miopia perché egli non sembrò (e non sembra tuttora) aver colto il cambiamento della nostra comunità, che non prende più per oro colato quello che promette e millanta l'Amministrazione comunale (di sinistra). I consensi diminuiti in modo esponenziale alle elezioni avrebbero dovuto metterlo sull'avviso. Ma la sinistra è così: finchè non sbatte il naso contro la realtà, non vede al di là della propria ideologia".

 

"Il voto che diamo a Lucchi - continua l'esponente del Carroccio - è quindi largamente insufficiente, soprattutto per il suo modo autoreferenziale di fare politica e per l'impronta che ha dato alla sua Giunta, di cui alcuni componenti sembrano ancora incapaci di costruirsi un'immagine autonoma. Lucchi è senz'altro un presenzialista nato. Dobbiamo infatti dargli atto di non mancare ad alcuna occasione dove conta l'immagine. E, su questo piano, il suo bilancio è di sicuro positivo: in Cesenadialoga, la sua ultima creatura informativa e mediatica, egli, a spese di tutti i cesenati, di sinistra, come di centro-destra, promuove la sua immagine e la sua parte politica, senza aggiungere nulla al buon governo della città. Purtroppo, nonostante il sapiente uso del mezzo mediatico, non siamo ancora in grado di sintetizzare la personale visione, politica ed amministrativa, di Lucchi su tanti temi ‘caldi' che rimangono aperti in città e su nodi irrisolti, anche vecchi di anni".

 

"Il sindaco, infatti, ha sbandierato - conclude Celletti - in occasione di questo bilancio, iniziative e numeri che risulterebbero per lo più di ben scarsa valenza se i cittadini avessero la pazienza di approfondirne il merito. Ci sono poi decine di nodi irrisolti su cui il silenzio è tombale. Immigrazione, sicurezza, moschea abusiva, Conad di Ponte Abbadesse, chiusura dei Centri psichiatrici, dismissione del Corelli, esternalizzazioni, consulenze, via Cesare Battisti, Sacro Cuore, viabilità kafkiana, trasporto pubblico, centro storico, ecc. Su tutto questo, su tanto altro e sui cospicui sprechi locali di denaro pubblico Lucchi preferisce tacere, mentre è la gente a parlarne. Peccato che a Palazzo Albornoz  si ascolti solo quello che fa piacere".

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