Cesena, il Sindaco Lucchi: "federalismo penalizza i cittadini"

Cesena, il Sindaco Lucchi: "federalismo penalizza i cittadini"

Cesena, il Sindaco Lucchi: "federalismo penalizza i cittadini"

CESENA - "Un federalismo come quello che si sta costruendo, che corre il rischio di penalizzare i cittadini cesenati e di rallentare ulteriormente una ripresa economica che molte delle nostre imprese non riescono a vedere così ravvicinata". Lo scrive il Sindaco, Paolo Lucchi al presidente di Confcommercio, Augusto Patrignani. "il Comune di Cesena, con un debito residuo di 473 euro per abitante, è uno dei comuni meno indebitati tra quelli italiani con più di 50.000 abitanti".

 

"Ma anche questo, purtroppo, non ha comportato alcun merito, in quanto il patto di stabilità è stato inasprito a Cesena esattamente come ai Comuni più indebitati.

 

"In realtà, in questi ultimi due anni, mentre si annunciava il federalismo, l'autonomia degli enti locali è già diminuita a causa dei continui vincoli imposti dal Governo ed è stato inasprito il patto di stabilità. Inoltre - continua Lucchi - le misure di contenimento delle spese sono state attivate in modo generalizzato, nel tentativo di bloccare la spesa pubblica, danneggiando soprattutto i Comuni più virtuosi che si sono visti colpiti esattamente come quelli meno virtuosi. Alle amministrazioni locali è stato richiesto un taglio di 27,2 miliardi di euro ed i Comuni hanno subìto tagli lineari ai trasferimenti per 1,5 miliardi di euro nel 2011 e per 2,5 miliardi di euro nel 2012: è evidente che si è tentato di "scaricare" la tenuta dei conti pubblici prevalentemente sugli enti locali e, quindi, sui cittadini e sulle imprese".

 

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"Ora il Governo - riassume Lucchi - dopo aver riscritto più e più volte negli ultimi mesi il fisco municipale, "consente" ed, in sostanza, impone ai Comuni di aumentare l'Irpef sui cittadini, di applicare la tassa di soggiorno sui turisti, di istituire l'Imu, la nuova imposta sul possesso di immobili, con l'aliquota al 7,6 per mille, più elevata per le imprese rispetto all'attuale ICI sui beni strumentali. Anche per questo i Sindaci dei Comuni del comprensorio cesenate sabato scorso hanno ritenuto di dover segnalare con forza l'allarme e la preoccupazione che deriva da una prospettiva futura che ci preoccupa.Quando servirà, sarò volentieri al vostro fianco per sostenere le ragioni della nostra città e delle sue imprese".

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