Cesena: il sindaco Lucchi ricorda Edmeo Lugaresi

Cesena: il sindaco Lucchi ricorda Edmeo Lugaresi

Cesena: il sindaco Lucchi ricorda Edmeo Lugaresi

Con Edmeo Lugaresi se ne va un pezzo di storia del Cesena e di Cesena. E non solo perché è stato per ventidue anni il presidente della squadra bianconera, l'artefice di indimenticabili stagioni (sei quelle disputate in serie A), il pirotecnico patron schietto e appassionato, pronto ad infiammarsi come il primo dei tifosi se qualcosa non era andato per il verso giusto, ma sempre leale e rispettoso degli avversari, e per questo capace di farsi rispettare anche nelle alte sfere del calcio nazionale.

 

Edmeo Lugaresi è stato, soprattutto, uno straordinario figlio di questa terra, un galantuomo autentico, animato da saldi principi, che lo hanno sempre guidato, sia nella sua attività imprenditoriale sia in campo calcistico. Abituato fin da giovanissimo a fare i conti con la durezza della vita - rimase orfano praticamente in fasce e, ragazzo, visse il tragico momento della guerra - fin da subito si è rimboccato le maniche con coraggio e determinazione. Ma anche quando è arrivato al successo è rimasto fedele a quei valori di onestà e concretezza ai quali era stato educato: per lui i rapporti umani venivano prima degli interessi, la parola data era una sola, una stretta di mano valeva più di qualsiasi pezzo di carta.

 

Davvero fu saggia e lungimirante la decisione dello zio - il ‘mitico' Dino Manuzzi - che, dopo esserselo messo a fianco nel commercio dell'ortofrutta, capì che aveva la stoffa anche per prendere il timone della società bianconera. Il passaggio di consegne avvenne nel 1980 ed Edmeo seppe ricambiare la fiducia centrando subito, nel campionato 1980-81, la promozione nella massima serie: si ripeteva così il miracolo, compiuto una prima volta a metà degli anni Settanta, della piccola squadra di provincia nel paradiso delle grandi del calcio. Così, a quei tempi, Cesena è stata a lungo conosciuta in giro per l'Italia per la sua frutta e per la sua squadra. Un binomio che trovava perfetta espressione proprio in Edmeo Lugaresi, imprenditore capace e presidente sanguigno ed entusiasta, ma sempre con i piedi per terra.

 

Anche se da alcuni anni si era fatto da parte, continuava a seguire il Cavalluccio con un affetto pienamente ricambiato, e per lui la carica di presidente onorario non era solo un riconoscimento formale, ma un segno profondo di gratitudine e attaccamento. La stessa gratitudine, lo stesso attaccamento che - ne sono certo - provavano tutti i cesenati. La sua scomparsa ci lascia un vuoto incolmabile, e Cesena troverà il modo più giusto per tributargli l'omaggio che merita una figura forte e generosa come la sua.

 

Paolo Lucchi

Sindaco di Cesena

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di dave63
    dave63

    Grazie Edmeo, sono sicuro che la mia generazione a cavallo tra i 40 e i 50 non potrà dimenticarti. Un raro galantuomo nella vita e nello sport in un mondo che spesso non si puo definire tale.

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