Cesena, il sindaco Lucchi tira le somme del 2010: ''Miglioreremo''

Cesena, il sindaco Lucchi tira le somme del 2010: ''Miglioreremo''

Cesena, il sindaco Lucchi tira le somme del 2010: ''Miglioreremo''

CESENA - E' stato l'anno in cui si e' preparato il "bilancio piu' difficile di sempre", quello del 2011, con 3,3 milioni di euro da recuperare e tagli su tutti i capitoli welfare a parte. L'anno in cui si e' consolidato il "rapporto ruvido ma fruttuoso" con associazioni di categoria e sindacati, un rapporto "che sta facendo crescere Cesena piu' di quanto non accada in ogni altra città romagnola". Ma il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, promuove il suo 2010.

 

Lucchi, che in sostanza crede di non aver commesso errori ("senz'altro ho evitato quelli piu' grossi", ha sorriso ai cronisti convocati nel suo ufficio), parte 'dando i numeri'. Premettendo che dopo il bilancio 2011 e il pacchetto semplificazione "nessuno puo' dire che abbiamo rinviato le scelte politiche", il sindaco cesenate sventola tra gli altri i 400 posti auto "liberati" a ridosso del centro storico con la formula 'parcheggio scambiatore piu' bus gratuito' (la settimana scorsa la fruizione giornaliera e' stata anche pari a 350) e le 55 borse lavoro nella prima tranche del protocollo d'intesa msocio-lavorativo.

 

Nel primo caso, la stangata sulla sosta ai residenti attorno al centro (si calcolano rincari del 600%) viene soppesata con i benefici dei posteggi scambiatori e con la navetta gratis per l'ospedale: "E' un modello", assicura Lucchi, secondo cui chi piu' inquina piu' paga. Tra le "tre cose" cui il primo cittadino cesenate si dice "piu' attento" c'e' la recente gestione dell'emergenza neve.

 

Dopo le polemiche, Lucchi non nega di "poter migliorare il servizio" ma precisa che "chiedere di piu' a chi fa turni di 18 ore e oltre per pulire le strade non e' possibile: del resto, se non si montano le gomme da neve e non si parte per tempo da casa per andare al lavoro- insiste il sindaco dopo gli inviti a 'prenderla con filosofia' nei giorni scorsi- non funziona".

 

Sulla via Emilia non si poteva intervenire prima? "Venerdi' pomeriggio per due ore c'e' stato il caos assoluto di gente che usciva dal lavoro, siamo stati tempestivi", ha rimarcato Lucchi. Ai commercianti del centro storico il sindaco ha ricordato che "le pedonalizzazioni fanno salire i fatturati del 20%", a chi critica sulle partecipate che "dopo un mese dalla mia elezione avevo gia' inviato una relazione su Sapro (la societa' pubblica per lo sviluppo produttivo di Forli'-Cesena appena fallita, ndr) ai capigruppo".

 

Da "non sottovalutare" per Lucchi pure la Societa' Energie per la citta', retta da amministratori 'green' e poco onerosi: sulle fonti pulite si sono investiti nove milioni di euro, "in tre anni raggiungeremo l'autosufficienza energetica del Comune", ha promesso il sindaco. Nel capitolo "prossime sfide" il sindaco inserisce, oltre alla riorganizzazione del sistema welfare-scolastico e alla "identita'" dei 63 tra quartieri e frazioni, il piano strutturale arricchito dalla variante al prg approvata mercoledì in Consiglio.

 

Tra le direttive ci sono le residenze a basso costo e il rispetto ambientale: si puo' puntare sugli edifici alti 30 metri, "ricordando che non siamo a New York", osserva Lucchi. Tra gli ultimi ringraziamenti targati 2010, il primo cittadino di Cesena cita sia la maggioranza ("mai un voto contrario") sia la minoranza ("ha mantenuto 'normali' i toni del dibattito"). (Dire)

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