CESENA - Il sindaco riceve gli studenti universitari premiati al Mit di Boston

CESENA - Il sindaco riceve gli studenti universitari premiati al Mit di Boston

CESENA - Mercoledì mattina, nella Sala degli Specchi del Comune di Cesena, il sindaco Giordano Conti e l’assessore all’Università Daniele Gualdi hanno ricevuto gli studenti del Laboratorio di Ingegneria Cellulare e Molecolare per lo studio dei Bionanosistemi di Cesena, autori di un’importante ricerca premiata con la medaglia d’oro all’Igem (International Genetically Engineered Machine) 2007, la manifestazione di maggior rilievo mondiale di Synthetic Biology, svoltasi nei primi giorni di novembre al prestigioso Massachussets.Institute of Technology) di Boston.


"E’ una giornata che riempie d’orgoglio Cesena – ha detto il sindaco Giordano Conti agli studenti premiati – perché ci permette di toccare con mano una realtà davvero importante della nostra città, l’Università che sta crescendo in maniera sempre più significativa. La didattica deve essere sempre accompagnata dalla ricerca per poter progredire in campo scientifico e sviluppare quella innovazione necessaria per poter competere in ambito internazionale, dove l’arma strategica è lo sviluppo dell’intelligenza. Questo risultato dimostra che la strada intrapresa a Cesena è quella giusta e potrà servire a far crescere sia la città che il nostro paese".


Da luglio a ottobre, nel laboratorio di Ingegneria, il team – costituito da quattro studenti di Ingegneria Biomedica (Silvia Tamarri, Michela Mirri, Francesca Bugané, Francesco Pasqualini), uno di Ingegneria Elettronica (Guido Costa) , uno di Bioinformatica (Iros Barozzi), una neolaureata in Biotecnologie (dott. Francesca Ceroni), un’allieva del dottorato in Biochimica (dott. Alice Pasini) e una dottoressa di ricerca in Elettronica (Christine Nardinde) e supervisionato dal professor Silvio Cavalcanti, responsabile del laboratorio insieme al dottor Emanuele Giordano e al professor Marco Tartagli – ha realizzato un "interruttore biologico" chiamato "Genetic Schmitt Trigger". Si tratta di un interruttore che attiva l’espressione genetica funzionando con una logica simile a quella di un dispositivo elettronico testato su batteri detti "E. Coli".


"La nostra ricerca – ha spiegato il professor Cavalcanti – è stata premiata con la Gold Metal nella categoria "Foundational Research – basic science and engineering research". All’ edizione 2007 dell’IGEM hanno partecipato team provenienti da 56 università di tutto il mondo.Oltre alle maggiori università americane, hanno partecipato 12 università europee, 4 cinesi, una giapponese e una indiana. La realizzazione del progetto di ricerca è stata resa possibile grazie all’aiuto dell’Università di Bologna e all’apporto di Ser.In.Ar Forlì-Cesena, che ha sostenuto economicamente i nostri ricercatori e ha creduto nel progetto".



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