Cesena, il 'caso' di Ridracoli. RomagnaAcque replica ad Angeli (LF)

Cesena, il 'caso' di Ridracoli. RomagnaAcque replica ad Angeli (LF)

Cesena, il 'caso' di Ridracoli. RomagnaAcque replica ad Angeli (LF)

CESENA - Stefano Angeli attacca e RomagnaAcque risponde, per voce della presidente Ariana Bocchini. L'esponente di Libertà e Futuro aveva espresso perplessità sulle percentuali d'acqua di Ridracoli nei rubinetti cesenati, dicendo che "le percentuali pubblicate da Hera smentiscono clamorosamente il sindaco Lucchi". Questa la replica: "La percentuale dell'85% - dice Bocchini - è vera ma solo a partire dal 22 agosto. Nel periodo precedente si era attestata al 65,26%".

 

"I quantitativi percentuali di risorsa da Ridracoli erogati a  Cesena nel mese di agosto - 85%, riportati sulla stampa a seguito delle dichiarazioni del sindaco Lucchi, corrispondono al vero a partire dal 22 agosto 2009; solo da tale data infatti è stato possibile, sia per un intervento strutturale sulle condotte che per la riduzione dei volumi prelevati dai pozzi, garantire alla città di Cesena una maggiore quantità di risorsa di Ridracoli rispetto a quella di falda" dice la presidente Bocchini, che prosegue: "Nel periodo precedente al 22 agosto i prelievi da falda risultavano maggiori; pertanto la media del mese, che tiene conto dei due diversi periodi, si è attestata con le seguenti percentuali: da Ridracoli 65,26% - da Falda 34,73%".

 

"Non si può definire ancora il 2009 - continua la presidente di RomagnaAcque - un anno ricco di precipitazioni, infatti a fronte di una primavera piovosa, una estate, come a tutti noto, dove non si registra alcun apporto idrico, si riscontra un inizio della stagione autunnale con precipitazioni molto scarse per non dire nulle, che hanno portato il livello dell'invaso di Ridracoli a circa 2 milioni di metri cubi inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno 2008".

 

"A tale proposito, in data 15 settembre, è stata indetto dall'Agenzia Regionale di Protezione Civile, con la partecipazione oltre a Romagna Acque - Società delle Fonti S.p.A. ed HERA S.p.A. del Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua della Regione medesima e dell'ARPA, un incontro allo scopo di...."definire le procedure operative per la prevenzione e gestione di potenziali crisi di risorsa idrica"..."

 

"In tale sede l'Agenzia di Protezione Civile, allo scopo di salvaguardare i quantitativi di risorsa presenti nell'invaso, ha fornito indicazioni sui volumi da prelevare da Ridracoli a fronte del perdurare del periodo siccitoso; tali indicazioni prevedono, nel periodo 15 settembre - 30 novembre 2009, una consistente diminuzione dei volumi da prelevare dall'invaso e ciò determinerà conseguentemente un incremento del prelievo da altre fonti, falda compresa" ha concluso Bocchini.

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Paolo Marani
    Paolo Marani

    Certo è che se il privato fa quello che gli pare, e il pubblico fa quello che gli pare (R.A.), è sostanzialmente inutile per i politici fare promesse, è come fare i conti senza l'oste. E' dimostrazione, semmai ce ne fosse bisogno, che raggruppare le risorse sotto l'egida di "grandi enti" sottrae qualsiasi velleità della politica di gestire il territorio in coerenza con le decisioni intraprese. Riduzione degli ATO, accentramento della gestione idrica, acquisto di Hera della rete distribuzione gas, allargamento a dismisura del business delle multiutility. Ma vi accorgete oppure no che sempre più un singolo sindaco non conta più una beneemerita mazza ? Tanto varrebbe provatizzare tutto, la supremazia decisionale della politica è bella che finita.

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    Sesepo ha ragione, le parole del Presidente di R.A. dimostrano che l'invaso di Ridracoli non è più sufficiente per tutta la Romagna, addirittura parla di siccità per un 2009 che ha visto la diga tracimare per oltre tre mesi! Da anni insisto, in sintonia con Giorgio Zanniboni, nel sostenere che è necessario realizzare un secondo invaso appenninico da affiancare a Ridracoli, magari recuperando il lago di Quarto, anzichè buttare milioni di euro a palate per potabilizzatori di acqua di falda che hanno costi di gestione altissimi e danno acqua poco buona comunque.

  • Avatar anonimo di sesepo
    sesepo

    basta con gli irresponsabili che ci governano ora ci dicono che stanno preparando l'ennesima emergenza speriamo solo che non si avveri. la soluzione c'è già per avere acqua buona in tutta la romagna e tutto l'anno, ci sono gli studi ci sono i progetti, chiedete a zanniboni dr.giorgio se non è vero! ma prima del 2012 non se ne parlerà per decisione di ato cioè dei sindaci della provincia+presidente della provincia ed allora avremo già i potabilizzatori del pò! serve che qualcuno che ci governa si muova e si scrulli forte dallo scranno e si dia da fare. la condotta di quarto è la soluzione i nostri politici al governo il problema!.

  • Avatar anonimo di sgurbatt
    sgurbatt

    stefano .....mai stato credibile prima (vedi risultato elettorale) figurimoci adesso......

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    Romagna Acque s'arrampica sugli specchi per coprire l'incresciosa figura del sindaco di Cesena, che un mese e mezzo fa annunciava con gran enfasi che a Cesena sarebbe arrivato d'oa in poi l'85% dell'acqua di Ridracoli. Mentre oggi scopriamo che fino al 22 di Agosto era solo il 64% e che calerà drasticamente di nuovo a partire dal 15 settembre...se questo non vuol dire mandar fumo negli occhi!

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