CESENA – In arrivo al avariante al piano di classificazione acustica del territorio comunale

CESENA – In arrivo al avariante al piano di classificazione acustica del territorio comunale

CESENA – E’ in arrivo la variante generale al Piano di Classificazione acustica del territorio comunale. La delibera , che sarà discussa in commissione consiliare giovedì 1 febbraio alle ore 18, approverà una diversa classificazione del territorio comunale dividendolo in unità omogenee a cui si associano i valori limite di emissione e immissione di rumore.


“Negli ultimi tre anni Cesena ha subito numerose varianti al PRG – spiega il sindaco di Cesena Giordano Conti – e queste hanno modificato notevolmente molte aree urbane e da urbanizzare. Proprio davanti a tale situazione, l’amministrazione ha dovuto mettere mano al piano già predisposto per limitare l’inquinamento acustico nel comprensorio comunale inserendovi delle modifiche per tutelare i cittadini e la quiete della città”.


Il nuovo documento suddivide il territorio comunale in 6 grandi porzioni. La prima, che riguarda le aree particolarmente protette, coinvolge tutte quelle zone in cui la quiete rappresenta un elemento di base per la sua utilizzazione e frequentazione (ospedali, scuole, aree destinate al riposo e allo svago, zone residenziali e parchi pubblici); la seconda, invece, è relativa alle aree prevalentemente residenziali, caratterizzate dal traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione e limitata presenza di attività commerciali e assenza di attività industriali e artigianali. Proseguendo nella classificazione si individuano le aree di tipo misto (con traffico urbano locale, una media densità di popolazione, presenza di attività commerciali di uffici, ma con limitate attività artigianali e aree rurali con impiego di macchine operatrici); le aree di intensa attività umana, interessate da importante traffico veicolare, alta densità di popolazione, elevata presenza di attività commerciali e uffici, numerose attività artigianali, aree in prossimità strade di grande comunicazione, di linee ferroviarie, aeroporti e porti, piccole industrie; le aree prevalentemente industriali, con insediamenti industriali e scarse abitazioni e quelle esclusivamente industriali prive di centri abitati e case sparse.


Per ognuna di queste classi acustiche in cui è suddiviso il territorio il comune di Cesena, in base alla legge del 1995, ha definito i valori minimi di emissione (valore massimo di un rumore che può essere immesso da una sorgente sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa), quelli di immissione (il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell’ambiente abitativo o nell’ambiente esterno), i valori di attenzione (il valore di rumore che segnala la presenza di un potenziale rischio per la salute umana) ed i valori di qualità (i valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio e nel lungo periodo con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili) , distinti per il periodo diurno (ore 6.00 – 22.00) e notturno (ore 22.30 – 6.00).


Numerose sono, quindi, le novità introdotte dalla variante al piano di classificazione acustica di Cesena. “In particolare – spiega l’assessore all’ambiente Severino Bazzani - è stato effettuato l’ inserimento nel piano dei nuovi PUA (Piani Urbanistici Attuativi) previsti dal PRG e delle attività estrattive previste dal PAE. E’ stata anche disposta la riduzione della classe acustica di alcuni PUA, relativi al produttivo. Alcune aree sono passate dalla classe V a quella IV poiché è stata rilevata una potenziale incompatibilità con edifici residenziali vicini. Molte aree residenziali, inoltre, sono state trasferite dalla classe II a quella III. Questo è stato pensato nell’ottica di omogeneizzare le classi assegnate, uniformandole alle aree limitrofe ed evitare così salti di classi di valori tra territori vicini”.


“Per quando riguarda le aree particolarmente protette – continua il sindaco Giordano Conti – abbiamo escluso alcune chiese, i cimiteri e le aree verdi pubbliche di piccola superficie in quanto non vi è presenza continuativa di persone nell’arco della giornata e abbiamo eliminato, da questa classe, l’area di Rio Mulinelli, area del Rio Cesuola, rupe del Garampa in quanto non è previsto per i prossimi l’avvio della progettazione naturalistica. La zona concessionarie, tra la Via Emilia e Viale Europa e lungo la Via Emilia nel tratto urbano vedrà una diminuzione dei valori di rumore tollerabili passando dalla classe V a quella IV, poiché in tale area nel tempo si è assestato un tessuto urbano a carattere prevalentemente residenziale e commerciale”.

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La variante porterà anche all’eliminazione di tutta quella parte relativa alle manifestazioni temporanee, in quanto già regolamentate dal comune e stabilisce nuovi criteri sanzionatori per chi trasgredisce ai limiti indicati. L’adozione delle misure per ridurre l’inquinamento acustico sarà messa a carico della proprietà della sorgente inquinante che avrà tempo 5 anni per conformarsi alle norme. Chiunque invece, nell’esercizio di una sorgente fissa o mobile di emissioni sonore supererà i valori del regolamento sarà punito con una sanzione amministrativa che va dai 516,46 euro fino ad un massimo di 5mila 164, 57 euro.

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