Cesena in lizza per la "scuola speciale di tecnologia"

Cesena in lizza per la "scuola speciale di tecnologia"

Cesena in lizza per la "scuola speciale di tecnologia"

BOLOGNA - La commissione "Turismo cultura scuola formazione lavoro e sport" ha dedicato la seduta a un'informativa dell'assessore Patrizio Bianchi sull'avvio degli Istituti Tecnici Superiori (ITS). Dal prossimo anno scolastico entreranno in funzione le "scuole speciali di tecnologia", da prevedersi al termine delle scuole secondarie superiori. Il primo passaggio fondamentale è l'individuazione delle Fondazioni - di diritto privato - che si assumono la responsabilità di costituire gli ITS.

 

Alla Regione, entro il 31 dicembre scorso, sono pervenute 7 proposte e la Giunta le ha valutate positivamente, "in quanto coerenti con gli ambiti settoriali individuati dalla regione e con la composizione del partenariato dei soggetti fondatori", come sta scritto nella delibera 2047/2010.

 

Queste 7 Fondazioni si dividono i fondi ministeriali stanziati, pari a 1,8 milioni di euro; ognuna potrà contare nel 2011 su circa 225.000 euro. Bianchi ha sottolineato come l'Emilia-Romagna sia la realtà regionale con più Fondazioni già costituite. Pur restando aperte all'entrata di nuovi soci, queste figure giuridiche devono contenere nel nucleo originario un Istituto tecnico professionale, un Ente locale, un Ente di formazione, un istituto universitario e un'impresa privata. Il capitale versato dalle 7 Fondazioni ammonta a quasi 500.000 euro.

 

In Romagna ne è previsto uno solo, nel territorio di Forlì-Cesena. Le "specializzazioni" dei futuri ITS sono le seguenti: Piacenza (ISII Marconi) per la logistica; Parma (ISISS Galilei-Bocchialini-Solari) per il sistema agro-alimentare; Reggio Emilia (ITIS Nobili) per la meccanica-meccatronica; Modena (ITIS Corni) per la meccanica e materiali; Forlì-Cesena (ITIS Pascal) per le tecnologie dell'informazione e della comunicazione; Ferrara (IIS Aleotti) per il "sistema per l'abitare"; Bologna (IIS Aldini Valeriani Sirani) per la meccanica-automazione industriale.

 

Restano al momento escluse - l'assessore ritiene saranno presto recuperate - le province di Ravenna e di Rimini ("vocate" alle questioni energetico-ambientali e turistico-alberghiero). Il titolo di studio sarà il "Diploma di tecnico superiore". È previsto che i corsi - che partiranno nel settembre prossimo - abbiano la durata di 4 semestri (1800-2000 ore), che potranno diventare 6 solo nell'ambito di specifiche convenzioni con le Università. L'assessore ha manifestato la convinzione che la formazione professionale, in queste forme evolute, possa avere sviluppi assai positivi. Investire sulle risorse umane, ha aggiunto, è l'unica possibilità a disposizione del nostro sistema produttivo per reggere la continua innovazione di processo e di prodotto.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -