Cesena, in piazza l'accampamento romano dell'antica 'Caesena'

Cesena, in piazza l'accampamento romano dell'antica 'Caesena'

Cesena, in piazza l'accampamento romano dell'antica 'Caesena'

CESENA - La città di Cesena, anzi di ‘Caesena' domenica pomeriggio ha esibito un latino perfetto. Il merito è di "La domenica specialmente" un'iniziativa promossa dal Comune di Cesena che ha inaugurato la rassegna con un'immersione nell'antica Roma. L'appuntamento più pittoresco ha avuto luogo in Piazzetta Amendola che, per l'occasione, si è trasformata in un accampamento romano. Ha ospitato nomi improbabili come Paulo Tazio, Aulo il legionario, Morlus, Ferruculus e tutti i soldati della XII legione.


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La presenza del manipolo, vestito di tutto punto, è stata un'occasione per spiegare come vivevano e combattevano i soldati romani del primo secolo avanti Cristo. Questo determinato periodo è legato ad approfondite ricerche che il gruppo di rievocazione ha compiuto prima di essere chiamato in tutta Italia. In mostra lance, scudi, elmetti il più fedeli possibile e, anche se il  Senatore Julio Rudio non nasconde un accento tipicamente romano, il gruppo ha sede proprio a Cesena ed è costituito in gran parte da romagnoli.

 

Durante la "lezione" si è appreso che la XII legione è esistita veramente. Fu creata nientemeno che da Giulio Cesare proprio nei pressi del Rubicone in quella che un tempo formava la Gallia  Cisalpina. Tante le curiosità scoperte durante la giornata. Ad esempio il saluto romano, in realtà, di romano non ha proprio nulla visto che quello storicamente riconosciuto si faceva a braccio piegato e non disteso. Inoltre culminava con le dita alzate quasi ad indicare il numero tre, si chiama "Silentium manu lacere" ed era tipico di Papi e perfetti oratori.


Alessandro Mazza


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