Cesena, incidenti stradali: via Madonna dello Schioppo la più pericolosa

Cesena, incidenti stradali: via Madonna dello Schioppo la più pericolosa

(foto di repertorio)-464

CESENA - In 12 anni gli incidenti stradali a Cesena sono diminuiti del 30%, passando dai 1170 del 1998 agli 820 del 2009. E' questo uno dei dati che emergono dall'indagine sugli incidenti stradali avvenuti in 12 anni sui 991 km di strade presenti sul territorio comunale (595 km di proprietà del Comune, 112 km della Provincia, 62 km dell'Anas, 222 km di strade vicinali). Via Emilia e Cervese le arterie più pericolose, ma un triste record è anche quello di via Madonna dello Schioppo (239 incidenti)

 

L'indagine, che sarà presentata nel corso del convegno "Per sicurezza, informiamo", in programma per la mattinata di venerdì 11 marzo al teatro Bonci, offre una fotografia dettagliata del fenomeno.  Eccone qualche anticipazione del documento, che nei prossimi giorni sarà consultabile anche sul sito del Comune.

 

12 anni di incidenti stradali a Cesena (1998-2009)

Fra il 1998 e il 2009 a Cesena sono stati rilevati 11.791 incidenti stradali. Nel 1998 se ne sono registrati 1170, nel 2009 sono stati 820, con una diminuzione del 30% rispetto all'anno base dell'indagine. Esaminando l'andamento del fenomeno, si osserva che gli incidenti sono rimasti pressoché invariati fra 1998 e 2002, con un picco di 1189 incidenti (+2% rispetto all'anno base) nel 2001.Dal 2002 il loro numero è cominciato progressivamente a scendere, seppur non in modo costante.

La progressiva riduzione di incidenti prende il via dal 2001, anno che coincide con l'avvio dei piani nazionali sulla sicurezza stradale e un'intensificazione degli interventi anche sul territorio cesenate. Nel 2005, anno di istituzione della patente a punti, si assiste a una significativa contrazione del numero di incidenti (783, con una diminuzione del 19% rispetto all'anno precedente e del 33% rispetto all'anno base), con un minor numero di morti. L'effetto ‘patente a punti' sembra ridursi nell'anno seguente.

Però, se fra 2006 e 2009 si nota un aumento degli incidenti senza danni per persone e cose, diminuisce il numero dei feriti e dei morti: nel 2009 rispetto al 2008 i feriti sono diminuiti del 3% e i morti del 9%. Complessivamente, dal 1998 al 2009 i feriti sono diminuiti del 34% e i morti del 33%.

Le tipologie di veicoli coinvolti

Le automobili sono i veicoli maggiormente coinvolti con una percentuale del 58,8%; seguono:

·       le moto (19,2%),

·       gli autocarri (10,7%),

·       le biciclette (6%), i

·       pedoni (4%),

·       i bus (1%).

 

Le proporzioni però cambiano quando si analizzano i dati sulla base della gravità degli incidenti.

Il maggior numero di morti e feriti si registra sempre fra gli automobilisti (54,3% dei feriti totali e 43,5% dei morti), ma la più alta probabilità di rimanere feriti in un incidente stradale si registra fra i pedoni (89,6%), i ciclisti (89,3%), i motociclisti (84,6%).

Per quanto riguarda la mortalità, i rischi maggiori in caso di incidente sono corsi dai pedoni, con una probabilità di morte 6 volte più alta di un automobilista, 4 volte più alta di un motociclista e 3 volte più alta di un ciclista.

Sul territorio

L'83% degli incidenti si verifica nell'area urbana, contro il 17% dell'area extraurbana (e si tenga presente che in questo conteggio ricadono anche gli incidenti sull'E45). Proporzioni pressoché analoghe si ritrovano incrociando la localizzazione degli incidenti e la loro gravità: emerge, infatti, che l'82,7% dei feriti e il 66,7% dei morti si registrano in incidenti avvenuti sulle strade urbane.

Se, però, si analizza il trend nel corso degli anni risulta che dal 1998 al 2009 i feriti in area urbana sono diminuiti quasi del 30%, mentre quelli in area extraurbana sono rimasti pressoché invariati nell'arco di 12 anni.

In area urbana sono diminuiti anche i morti, anche se non con andamento costante, mentre in area extraurbana fra 2001 e 2007 sono addirittura aumentati, tornando a scendere solo negli ultimi due anni.

Nei quartieri

Il quartiere dove si registra il maggior numero di incidenti stradali è il Centro Urbano (2443 incidenti, di cui 961 senza danni, 1469 con feriti e 13 mortali), seguito dall'Oltresavio (1886 incidenti, di cui 670 senza danni, 1188 con feriti e 28 mortali), dal Fiorenzuola (1512 incidenti, di cui 563 senza danni, 938 con feriti e 11 mortali) e dal Cervese Sud (1504 incidenti, di cui 521 senza danni, 964 con feriti e 19 mortali). Appare evidente che l'alto numero di incidenti coincide con gli elevati flussi di traffico: il Centro Urbano è il luogo della circolazione di tutti i cittadini; dove si registra la più alta promiscuità di utenti, dove si concentra la maggior percentuale di ciclisti e pedoni. Gli altri quartieri con il numero più elevato di incidenti coincidono con le aree a più alta densità edilizia e con le strade di maggior traffico.

 

 

Le 10 strade con più incidenti

In termini assoluti la strada con il maggior numero di incidenti nell'arco di 12 anni è la via Emilia (2505 distribuiti sugli oltre 15 km di percorso), seguita dalla Cervese (910 incidenti su un percorso di 8,6 km) e dalla via Cesenatico (389 incidenti su 5,69 km).

Ma se si fa una media tenendo conto del numero degli incidenti e della lunghezza della strada, risulta che la strada più incidentata del territorio cesenate è via Madonna dello Schioppo (239, con una media di 13,46 incidenti per km all'anno), strada prevalentemente residenziale, ma con un'articolata rete stradale che le ha assegnato il ruolo improprio di strada di attraversamento e distribuzione di traffico. Con la costruzione della Secante i flussi stanno, per fortuna, diminuendo, e si aspetta un ulteriore effetto positivo con la costruzione della gronda-bretella. Nel frattempo è già previsto un piano di interventi di messa in sicurezza, con la realizzazione di marciapiedi e passaggi pedonali protetti che procederà di pari passo con la realizzazione della gronda - bretella.

Più "comprensibile" l'incidentalità sulla Via Emilia (strada da Diegaro a Case Missiroli), non solo per la relazione con i consistenti flussi di traffico, ma soprattutto con l'elevata promiscuità di utenti e, empiricamente, con il più elevato attraversamento di pedoni e ciclisti. L'incidentalità sulla Via Emilia è pressoché costante su tutto il tragitto urbano, anche se occorre un'indagine dettagliata per comprendere tutte le singole cause, utenti, orari e modalità degli incidenti per aumentare la sicurezza ed il ruolo di asse urbano, con priorità di movimento ai pedoni, ai ciclisti e alla socializzazione della strade e degli spazi pubblici adiacenti.

Non a caso, come decima strada più incidentata c'è la Via Calcinaro, dove i flussi di traffico sono più elevati che sulla Via Emilia, ma, fortunatamente, minori gli incidenti perché è un percorso con meno conflitti direzionali e tipologia di utenti.

Le dieci strade più incidentate corrispondono, di massima, con le strade più trafficate e, soprattutto, con i principali assi viari di ingresso ed uscita dalla città: Via Cervese, Via Cesenatico, Via Romea, Via Savio, Via Fiorenzuola.

 

 

I 10 incroci più pericolosi

  1. Incrocio fra via Turchi - viale Oberdan - via De Gasperi 110 incidenti (2 morti, 77 feriti)

In questo incrocio, regolamentato da semaforo, il maggior numero di incidenti si verifica nelle ore notturne

  1. Incrocio Panathlon Cesena 108 incidenti (1 morto, 55 feriti)

Regolato con semaforo fino al 2007, nel 2008 ha visto la costruzione di una rotatoria. Nel 2009 il numero di incidenti è diminuito (5).

  1. Incrocio via Costa - viale Oberdan - viale Marconi 83 incidenti (1 morto, 53 feriti)

Nelle settimane scorse sono iniziati i lavori per la costruzione di una rotonda

  1. Incrocio viale Matteotti - via Savio - via Gramsci 78 incidenti (1 morto, 43 feriti)

Organizzato come incrocio tradizionale fino al 2005, mentre dal 2006 è in funzione una rotatoria. Questo ha determinato una rilevante diminuzione di incidenti (dagli 8 del 2005 si è passati ai 3 del 2009)

  1. Incrocio viale Bovio - via Angeloni 70 incidenti (0 morti, 55 feriti)

Regolato da un semaforo, nel corso degli anni non presenta variazioni significative (media 5-6 incidenti all'anno)

  1. Incrocio Viale Oberdan - corso Cavour 64 incidenti (0 morti, 46 feriti)

Storica intersezione semaforica: dal 2008 il semaforo è in funzione 24 ore su 24, visto che la maggior parte degli incidenti si concentrava negli orari notturni. Il provvedimento ha dato ottimi risultati: nel 2008 si sono registrati 2 incidenti, nel 2009 nessuno.

  1. Incrocio Elettra 64 incidenti (1 morto, 42 feriti)

Dal 2008 è stata realizzata una rotatoria (prima c'era un semaforo). Nel 2009 si è registrato un notevole calo di incidenti (sono stati 3, con un calo del 50% rispetto al passato).

  1. Incrocio Ponte Nuovo - via IV Novembre 61 incidenti (0 morti, 42 feriti)

Da sempre regolamentato da semaforo, vede un numero di incidenti pressoché uniforme nel corso degli anni: da rilevare che nel 2007 non si è registrato nessun incidente, mentre nel 2008 se ne è verificato 1 solo.

  1. Incrocio via Madonna dello Schioppo - via Ravennate - via Cavalcavia 58 incidenti (2 morti, 33 feriti)

L'incrocio è regolato da semaforo in funzione dalle 7 alle 23. Negli ultimi anni gli incidenti si sono stabilizzati, con 2-3 casi all'anno, in genere concentrati nelle ore notturne. Per questo da febbraio si è proceduto a regolare il semaforo sulle 24 ore.

  1. Incrocio Stadio via Plauto - via del Mare - via Spadolini 45 incidenti (0 morti, 31 feriti)

Questa intersezione, molto complessa ( 6 rami stradali) è stata organizzata come incrocio tradizionale fino al 2003 e con una rotatoria dal 2004. La diminuzione degli incidenti è molto rilevante sia come numero assoluto sia come numero di feriti. Il dato è ancora più rilevante perché sono notevolmente aumentati i flussi di traffico, soprattutto dopo l'apertura del nuovo svincolo della secante.

 

 

Gli utenti della strada

La fascia di età maggiormente coinvolta in incidenti stradali è quella fra 30-40 anni (23% del totale), seguita a ruota da quella fra i 20-30 anni (22%).

Fortunatamente pochi incidenti coinvolgono le persone con età tra i 0-10 anni (pedoni e ciclisti), mentre è significativa la percentuale delle persone oltre i 60 anni (il 17,5%).

A Cesena il  maggior numero di morti sulla strada appartiene alla fascia di età  oltre 70 anni (49 morti in dodici anni, pari al 36%del totale). Nelle altre fasce di età, si registrano maggiori feriti (23,9%) e morti (17,6%) tra i 20-30 anni (dato omogeneo a quello nazionale). Fortunatamente non ci sonomorti tra i 0-10 anni,mentre in dodici anni sonomorte 10 persone tra i 10-20 anni (il 7,4%del totale).

Su quasi 23mila persone coinvolte in incidenti stradali, il 70% sono uomini e solo il 29,6% sono donne.

Le principali infrazioni causa di incidenti

La "mancata precedenza/stop" ha il primato nazionale e cesenate delle infrazioni commesse dai veicoli coinvolti negli incidenti (39,2%delle infrazioni rilevate).

Stessa posizione locale e nazionale per le altre principali infrazioni:

·       eccesso di velocità (20,8%),

·       cambiamento di direzione (9,2%),

·       distanza di sicurezza (7,7%),

·       sorpasso (6,0%).

 

Invece, l'incidentalità per la guida in stato di ebbrezza che interessa il 5,5% delle infrazioni, è un po' più alta di quella nazionale del 3,12%(dato del 2009).

La maggior parte delle infrazioni e possibili cause o concause degli incidenti e della loro gravità, sono "errori" diffusi e comuni, che probabilmente commettiamo anche più volte senza avere fortunatamente la conseguenza di un incidente.

Comunque nelle infrazioni ci sono delle responsabilità più rilevanti e che contengono un oggettivo pericolo nell'atto stesso e nella possibilità di determinare incidenti gravi: l'eccessiva velocità, il sorpasso, la guida in stato di ebbrezza o di stupefacenti, la guida contromano, il transito con il rosso semaforico.

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Questi dati rilevano che i numeri più alti degli incidenti (e l'impegno per ridurli), hanno elementi quantitativi diffusi tra gli utenti più quotidiani, che possiamo definire "normali", rispetto ai gravissimi, irresponsabili ed oggettivi comportamenti pericolosi.

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