Cesena, incontro pubblico su bambini con diabete e sport

Cesena, incontro pubblico su bambini con diabete e sport

CESENA - Giulia ama il nuoto, Ilaria è una subacquea provetta, Cristian gioca a calcio, mentre Chiara fa gare internazionali di kate-surf. Al di là delle diverse preferenze, sono tutti bambini con una grande passione per lo sport, un divertimento che è diventato anche parte integrante della cura della loro malattia, il diabete. Le loro storie saranno al centro del convengo "Corri verso la salute: attività motoria e diabete" organizzato dall'unità Operativa di Pediatria dell'Azienda Usl di Cesena per sabato 2 ottobre, alle 9.30, alla sala convegni "Cacciaguerra" della Banca di Cesena (viale Bovio 72). In occasione della terza Giornata Nazionale del Diabete Mellito nel bambino, promossa dalla Società di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica, l'incontro focalizzerà l'attenzione su come i bambini con diabete possano vivere lo sport anche a livello agonistico, attraverso l'intervento di esperti delle aziende sanitarie regionali e le testimonianze dei diretti interessati.

 

"Il diabete insulino-dipendente - spiega il dottor Mauro Pocecco, direttore dell'unità operativa di Pediatria dell'Ausl cesenate - colpisce 1 bambino su 1000  e deve essere curato con le iniezioni di insulina più volte al giorno per tutta la vita. L'attività fisica è diventata negli ultimi anni parte integrante della cura. I ragazzi, se ben istruiti, possono praticare qualsiasi sport, anche quelli una volta considerati pericolosi".

 

A Cesena vengono seguiti dalla dottoressa Tosca Suprani dell'U.O. di Pediatria più di 60 ragazzi e bambini affetti da diabete insulinodipendente. Tutti sono stati avviati alla pratica di qualche attività fisico-sportiva e nessuno ha problemi di sovrappeso. Molti di loro hanno imparato a fare sport anche con l'aiuto di microinfusori per l'erogazione continua sottocutanea di insulina e l'aiuto di sensori in continuo della glicemia.

 

"Il progresso tecnologico ha agevolato le cure - sottolinea il dottor Pocecco - ma cruciale resta l'autocontrollo del paziente. I bambini devono imparare a  regolare le dosi di insulina sul rilievo pluriquotidiano della glicemia, saper adattare la dieta all'attività fisica e riconoscere, quindi prevenire, eventuali episodi ipoglicemici. Oltre a prescrivere le cure, i medici specialisti hanno il compito di educarli e motivarli in questo, affinché possano condurre una vita perfettamente normale ed uguale a quella dei coetanei sani.

 

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