Cesena, incontro sulla 'doppia vita' dei bambini di Chernobyl

Cesena, incontro sulla 'doppia vita' dei bambini di Chernobyl

CESENA - "La doppia vita dei bambini di Chernobyl: accoglienza, sogni e realtà delle ‘famiglie a tempo'", è il titolo di un convegno promosso dall'associazione Piccolo Mondo Onlus, col patrocinio dell'Azienda USL di Cesena e la collaborazione di Assi.Prov, che si terrà sabato 20 novembre, dalle 9 alle 13, presso la sala Avis, in via Serraglio 14.

 

Da 15 anni l'associazione di volontariato cesenate, con sezioni nelle province romagnole, dà accoglienza temporanea a minori di Chernobyl e porta loro aiuti umanitari. Il convegno è l'occasione per interrogarsi sul proprio operato in riferimento alle problematiche legate alla Bielorussia e per riflettere se, a poco meno di 25 anni dal tragico disastro nucleare, in quei luoghi  sia ancora emergenza ambientale.

 

Dopo il saluto delle autorità, relazioneranno la psicologa e psicoterapeuta Paola Silvestri, consulente di Piccolo Mondo, sul "Ruolo delle ‘famiglie accoglienti a tempo' nei progetti di solidarietà"; lo psichiatra e psicoanalista Pierluigi Moressa degli "Effetti dell'abbandono sullo sviluppo relazionale e il ruolo vicariante degli istituti-internat"; il dottor Marco Matassoni, responsabile del Servizio di Alcologia Clinica e riabilitativa dell'Ausl di Cesena su "Le conseguenze psichiche e fisiche dell'uso di alcol in età precoce", e il radiologo Bruno Balbi, responsabile della Radiologia territoriale dell'Ausl di Cesena che parlerà su "25 anni sono un tempo sufficiente per lo ‘smaltimento' nell'ambiente delle radiazioni? Effetti sul feto, sui bambini, incidenza delle malattie conseguenti". Al termine dibattito e domande del pubblico. Moderatrice Raffaella Candoli, presidente di Piccolo Mondo. Il convegno, tocca alcune delle principali piaghe della Russia Bianca, ovvero l'alto numero di abbandono di minori, dovuto anche all'abuso di alcol, male endemico in Bielorussia, il cui uso e abuso si verifica anche in età precoce, e infine le malformazioni congenite e le malattie, come conseguenza ambientale del più grave incidente del nucleare civile, i cui effetti perdurano a distanza di anni e sono destinati a protrarsi nel tempo.

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