Cesena, l'Ausl: ecco come andare a funghi in sicurezza

Cesena, l'Ausl: ecco come andare a funghi in sicurezza

CESENA - Dopo un agosto caldo, i primi temporali di fine estate favoriranno la crescita di funghi: un momento particolarmente attesto per gli appassionati raccoglitori o i semplici consumatori, che devono però stare all'erta davanti alle possibili insidie che questi prodotti della natura possono celare. L'incontro con i funghi è facile già in questo periodo durante le passeggiate nei boschi, nei prati e nei pascoli montani, ma è bene ricordare che la loro raccolta è disciplinata da leggi e regolamenti a tutela dell'ambiente e della salute dell'uomo.

 

"E' consigliabile raccogliere solo funghi freschi e di sicura commestibilità - sottolinea Oscar Tani, coordinatore dell'Ispettorato Micologico dell'Azienda Usl di Cesena - che non siano impregnati d'acqua, ammuffiti, invasi da parassiti fungivori, semicongelati, troppo vecchi, eccessivamente piccoli o comunque al di sotto delle dimensioni previste dai regolamenti. E' opportuno poi rimuovere le parti dei funghi molto molli o fibrose, cuocerli a lungo per eliminare le tossine ed non congelarli crudi".

 

E' bene poi non farsi ingannare dal gradevole odore, poiché anche i funghi tossici possono esaltare profumi piacevoli, e non fidarsi di alcune credenze popolari: i funghi del legno non sono tutti commestibili, le forme cespitose, a famigliola, sono comuni anche nelle specie tossiche e la presenza di limacee non può essere considerata la garanzia per la commestibilità dei funghi, in quanto questi molluschi consumano abitualmente anche specie mortali per l'uomo. Un'attenta conoscenza micologica, unita all'esperienza, è propria di un professionista e non di amatori improvvisati: al minimo dubbio piuttosto che fidarsi dell'amico "esperto", è meglio rivolgersi all'Ispettorato Micologico dell'Ausl di Cesena.

 

"E' molto importante far controllare tutta la partita e non solamente un campione rappresentativo - spiega Tani - per evitare brutte sorprese. L'Ispettorato Micologico è intervenuto per tre intossicazioni nel 2008, otto nel 2009, e una sola sospetta intossicazione nel 2010, a causa dell'ingestione da parte di un bimbo di piccoli funghi non commestibili raccolti fra l'erba del giardino. Sono state sedici le persone complessivamente coinvolte, che avevano ingerito prevalentemente prataioli tossici, balute, colombine, "false morette" e altre specie pericolose".

Spesso i sintomi dell'ingestione di funghi consumati in stato di alterazione o eccessivamente invasi da muffe o da parassiti fungivori sono coliche gastro-enteriche.

 

Le parole d'ordine per un consumo sicuro sono quindi attenzione al corretto riconoscimento del fungo, buona conservazione dello stesso e adeguata osservanza delle prescrizioni relative alla cottura. E' comunque buona norma non far consumare funghi spontanei a bambini, persone anziane, donne in stato di gravidanza e a tutti coloro che soffrono di patologie collegate ad allergie, al fegato, stomaco ed intestino.

L'Ispettorato Micologico dell'Azienda Usl di Cesena effettua gratuitamente il controllo della commestibilità dei funghi raccolti per l'autoconsumo. Le sedi si trovano presso il Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena (via Moretti 99, tel. 0547 -352079, aperta il lunedì e il giovedì dalle 12.30 alle 13.30 e il sabato dalle 12 alle ore 13) e presso l'Ospedale "Angioloni" di San Piero in Bagno (via Marconi 36, tel. 0543 - 917116, il mercoledì e il sabato dalle 8.30 alle 9.30). Mentre per i funghi destinati al commercio e alla somministrazione, per i quali è obbligatoria la certificazione di commestibilità, i controlli si svolgono nella sede di Cesena tutti i giorni feriali dalle 7.30 alle 8.00 e nella sede di San Piero in Bagno il mercoledì e il sabato dalle 8.30 alle 9.30.

 

 

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