Cesena, l'Ausl raccomanda: abbronzatura sì, ma con cautela

Cesena, l'Ausl raccomanda: abbronzatura sì, ma con cautela

CESENA - L'estate è appena iniziata e c'è già chi ha approfittato del primo sole di giugno per abbronzarsi. Per godersi la tintarella senza scottarsi o correre rischi per la propria salute è però importante proteggersi adeguatamente dalle radiazioni solari attraverso alcuni semplici accorgimenti, indispensabili per evitare eritemi e altre malattie cutanee."Non bisogna avere paura di esporsi al sole - spiega il dr. Fabio Arcangeli direttore dell'Unità Operativa di Dermatologia del Bufalini - è bene però farlo con buon senso, con tempi di esposizione graduali ed evitando gli eccessi, senza la pretesa di voler ottenere una tonalità di abbronzatura che la propria pelle non può promettere. Un primo accorgimento importante è evitare l'esposizione diretta alle radiazioni ultraviolette nelle ore centrali della giornata, dalle 11 alle 15, fermandosi all'ombra e indossando indumenti protettivi come maglietta, cappellino e occhiali da sole".

 

Altrettanto importante è l'uso corretto di creme protettive anche nelle giornate nuvolose e ventose, quando il sole sembra battere con minore intensità. Le creme solari sono costitute da filtri chimici, come l'acido para-aminobenzoico, i cinnammati o il benzofenone, in grado di assorbire i raggi UVB e UVA1 e filtri fisici, quali l'ossido di titanio o di zinco, in grado di riflettere le radiazioni UVB, UVA1 e UVA2.

 

"E' bene applicare i filtri solari mezz'ora prima di esporsi al sole - prosegue il dr. Arcangeli - spalmandoli su tutta la superficie della pelle, ricordandosi che usare la crema non significa poter restare sotto il sole per un tempo eterno. I filtri solari infatti non offrono una protezione assoluta né permanente, essi rappresentano uno strumento per ridurre i rischi di scottatura solare e limitare i danni in caso di esposizioni prolungate nel corso della stagione estiva o dell'intero anno. Il fattore di protezione dovrebbe essere elevato, soprattutto nella fase iniziale e per i soggetti con carnagione molto chiara. Occorre poi ripetere l'applicazione dopo ogni bagno, anche se il prodotto è dichiarato resistente all'acqua, e comunque almeno ogni due ore".

 

L'acronimo SPF riportato sulle etichette delle creme solari sta per "Sun Protection Factor" (fattore di protezione solare) e indica la capacità di protezione di quel prodotto dai raggi ultravioletti. Se un individuo si scotta dopo una esposizione di 10 minuti, l'applicazione di una crema con SPF uguale a 10 consente al soggetto di esporsi in linea teorica per 100 minuti. Attualmente i filtri solari, per quanto possano ancora riportare l'SPF, sono distinti in modo più comprensibile come filtri a BASSA, MEDIA, ALTA e ALTISSIMA protezione. E' bene ricordare però che l'efficacia delle creme dipende anche dalla quantità, dalla frequenza e dall'accuratezza con cui il prodotto viene applicato, dalla dispersione prodotta dalla sudorazione, dai bagni ed infine dalla degradazione spontanea della crema stessa.

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