Cesena, l'ultimo saluto a Stefania. Il vescovo: ''Turbamento e smarrimento''

Cesena, l'ultimo saluto a Stefania. Il vescovo: ''Turbamento e smarrimento''

Cesena, l'ultimo saluto a Stefania. Il vescovo: ''Turbamento e smarrimento''

CESENA - Un fiume di persone si è stretto attorno alla famiglia di Stefania Garattoni. Le celebrazioni del funerale della ventenne uccisa la settimana scorsa dall'ex fidanzato Luca Lorenzini si sono tenute martedì pomeriggio nella Chiesa di Calabrina tra la commozione di tanti coetanei, rappresentanti delle forze dell'ordine e alla presenza del primo cittadino di Cesena Paolo Lucchi. In pochi hanno trattenuto le lacrime alla vista della piccola bara bianca.

 

Erano in più di 500 a dare l'ultimo saluto alla ventunenne. La Chiesa di Calabrina era gremita sia dentro che nel piazzale sottostante. Per la gran parte erano ragazzi intorno ai vent'anni. In Chiesa un lungo silenzio commosso la faceva da padrone nonostante sei sacerdoti pronunciassero il rito previsto dalla funzione. Sicuramente il vescovo Douglas Regattieri non immaginava che la quaresima si aprisse con una celebrazione tanto triste e frutto di un tremendo gesto grave quanto incomprensibile.

 

Commentando il Salmo 26, ha parlato di "turbamento e smarrimento" per descrivere il senso di angoscia che la scomparsa di Stefania porta con sé. Ha ribadito la potenza della fede perchè in grado di dare sollievo a familiari, genitori e amici della ventenne. Quindi ha inviato un messaggio molto sentito e influenzato dalla conoscenza diretta di Stefania che viveva nel quartiere della sua Chiesa. "Il dolore ci colpisce tutti - esordisce mostrando solidarietà verso la famiglia Garattoni - e si estende oltre il perimetro del quartiere raggiungendo tutta la città e la Chiesa intera".

 

Don Renato si è rivolto direttamente ai genitori della ragazza quando li ha lodati per aver gestito il dolore in "maniera esemplare" senza aver mostrato odio anche per chi si è macchiato di un gesto così infame. Prima di scendere dal pulpito visibilmente commosso e con il tono spezzato dal dolore, il Parroco ha salutato la sua "sorella" che se n'è andata da un mondo in cui spesso c'è troppo "egoismo".

 

Alessandro Mazza

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