Cesena, la Cisl compie 60 anni e chiede più risorse agli enti locali

Cesena, la Cisl compie 60 anni e chiede più risorse agli enti locali

Cesena, la Cisl compie 60 anni e chiede più risorse agli enti locali

CESENA - La Cisl provinciale festeggia con un convegno che si terrà alla fiera di Cesena il 60° dalla fondazione della Cisl di Forlì-Cesena e coglie l'occasione anche per una sintesi delle priorità che la Cisl propone alle amministrazioni comunali alla provincia in occasione della predisposizione dei bilanci comunali ed agli imprenditori per il prossimo futuro. "Un'idea attuale per persone libere e solidali nel lavoro e nella società" è il titolo del convegno organizzato in occasione del 60esimo dalla fondazione della Cisl.

 

L'appuntamento è per la mattinata di sabato 25 settembre alla Sala Europa della Fiera di Cesena. Ad aprire i lavori alle 9.45 sarà il segretario generale Cisl di Forlì-Cesena Antonio Amoroso, seguirà la proiezione di un filmato sulla storia della Cisl. Alle 10.40 è in programma un saluto del prefetto di Forlì Cesena Angelo Trovato, del sindaco di Cesena Paolo Lucchi, del presidente della provincia Massimo Bulbi e del segretario generale Cisl Emilia Romagna, Giorgio Graziani. Alle 11 parlerà Giuseppe Acocella, vice presidente Cnel, seguirà l'intervento di Franco Bentivogli del comitato scientifico Caritas nazionale e già segretario nazionale Cisl dal 1983 al 1993. Chiuderà il ricco carnet di interventi Pietro Cerrito, segretario nazionale Cisl.

 

"Sulle questioni locali si sono già avviati i confronti con il Comune di Forlì e con il Comune di Cesena sui bilanci preventivi del 2011 e quindi su come impiegare i soldi a disposizione, che allo stato attuale se da qui alla fine dell'anno non cambierà qualcosa, saranno molti meno del 2010. Tutti dovranno tenere conto di questa situazione, mai così complicata e quindi sarà inevitabile darsi delle priorità, con molta più selettività degli anni precedenti", dice il segretario Antonio Amoroso.

 

"E' indispensabile una profonda ricognizione e verifica sulle società partecipate dagli enti locali; non siamo più disponibili a tollerare l'inaudita emorragia di risorse dei cittadini che queste hanno causato negli ultimi anni, talora anche per le colpevoli disattenzioni delle amministrazioni; è necessario distinguere tra quelle che producono servizi essenziali per i cittadini, da quelle che non sono più strategiche e che a nostro giudizio vanno liquidate o privatizzate".

 

Ed inoltre Amoroso: "Sul fronte della spesa, l'attenzione va posta principalmente alla rete dei servizi sociali che aiutano e sostengono le famiglie in tutte le sue componenti, in particolare i bambini, i giovani e gli anziani. Riteniamo inoltre, che l'emergenza delle emergenze, sia il tema della prima casa di abitazione soprattutto per le giovani coppie. A questo tema va posta particolare attenzione".

 

"Alla Provincia chiediamo un rinnovato protagonismo nel coordinare, le politiche attive per il lavoro, in quanto è l'ente che per legge ha questa competenza primaria. che vuol dire qualificare i servizi per l'incrocio domanda offerta, la formazione per i lavoratori ed i giovani in tutte le forme possibili, favorire il dialogo tra il sistema scolastico ed universitario con quello delle imprese per aiutare i giovani ad orientarsi nel mercato del lavoro".

 

"Al sistema delle imprese chiederemo invece, di dare corpo ad una nuova fase di contrattazione decentrata aziendale o territoriale resa possibile dalle nuove regole sulla contrattazione, per realizzare accordi che puntino al miglioramento della redditività di impresa ed alla contestuale erogazione degli incentivi di produttività ai lavoratori, sfruttando al meglio le opportunità che sono date dalle nuove norme fiscali, che prevedono per i lavoratori la detassazione del salario legato alla produttività", conclude il Segretario Generale CISL Antonio Amoroso.

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