Cesena, la Lega Nord chiede di bloccare ogni ipotesi di registro del testamento biologico

Cesena, la Lega Nord chiede di bloccare ogni ipotesi di registro del testamento biologico

Cesena, la Lega Nord chiede di bloccare ogni ipotesi di registro del testamento biologico

CESENA - La Lega Nord ha presentato un ordine del giorno chiedendo che il Consiglio comunale di Cesena assuma la decisione di non istituire né oggi, né in futuro, un registro comunale per la raccolta delle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT), vale a dire un registro dei ‘testamenti biologici'. Dopo la richiesta di alcune associazioni , il gruppo del PD decise di "sposare questa causa", precisando che avrebbe presentato un documento in Consiglio.

 

Dice Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord: "Sul fronte opposto, la Lega Nord si pronunciò contro un provvedimento di natura ideologica senza alcun effetto giuridico. La nostra visione, contraria alle DAT comunali, è comunque molto più vasta e motivata e va al di là delle mere contrapposizioni politiche. Di qui la presentazione di questo ordine del giorno, che andrà in aula il prossimo Consiglio, utile a dare avvio ad un confronto aperto, trasparente e speriamo approfondito su una materia delicata che non può essere confinata nell'angusto perimetro della contrapposizione ideologica".

 

Spiega Celletti: "Nel documento ricordiamo innanzitutto come la materia del fine vita rientri nell'esclusiva competenza del legislatore nazionale e come l'intervento del Comune in questi ambiti sia "esorbitante rispetto alle competenze proprie dell'ente locale" e si traduca in "provvedimenti privi di effetti giuridici". Di conseguenza, le iniziative che hanno portato alcune decine di Comuni a deliberare in tal senso, con pochissimo successo in termini di cittadini richiedenti, rispondono ad esigenze di natura politica ed ideologica finalizzate ad introdurre surrettiziamente nell'ordinamento civile presunti diritti non riconosciuti".

 

"In realtà, a nostro avviso, è in atto, da parte di una lobby pro-eutanasia, una ‘forzatura' culturale tesa a legittimare nell'immaginario collettivo il tema della buona morte, del diritto a morire di fronte ad una vita "indegna di essere vissuta", da non considerare dal punto di vista valoriale, e quindi l'unica strada per superarla è quella intrapresa con il testamento biologico, scorciatoia per arrivare presto alla legalizzazione dell'eutanasia di Stato".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Voglio essere il primo a dire, su queste pagine, che in questo caso la Lega sta prendendo una cantonata pazzesca.

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