Cesena, la Lega Nord: "Welfare, troppe risorse agli stranieri"

Cesena, la Lega Nord: "Welfare, troppe risorse agli stranieri"

CESENA - Dopo gli Stati generali del welfare, svoltisi nei giorni scorsi a Cesena, è sempre più evidente l'urgenza di rivisitare e modificare profondamente il modello di welfare comunale, in modo che le risorse a disposizione vengano convogliate là dove si riscontrano effettivamente i maggiori bisogni.


Il Comune non può più, né potrà in futuro, svolgere lo stesso ruolo, del passato e del presente, di elargitore passivo di risorse pubbliche a pioggia, concesse una tantum in forme di mero assistenzialismo anche a soggetti che, aiutati dal pubblico in forme diverse, non necessariamente pecuniarie, potrebbero responsabilmente riemergere da una situazione di disagio.


Comprendo che siano sempre più arcigne le resistenze a cambiare un modello che fa comodo a tutti, pur non risultando né del tutto efficace, né del tutto efficiente, ma non c'è altra strada, se il fine comune è veramente quello di sostenere, anche in modo più cospicuo, famiglie e persone che si trovano effettivamente ed inesorabilmente escluse dal circuito lavorativo e sociale.


I dati esposti dall'Amministrazione comunale, in particolare, destano non poche preoccupazioni, perché sembra sempre più incerta la mission della Giunta e senza un progetto welfaristico di lungo respiro. Per questo motivo, presenterò una serie di interpellanze su diversi argomenti che necessitano di dati più trasparenti e chiari.


Nell'interpellanza presentata oggi evidenzio, tra le altre cose, come le risorse comunali per l'assistenza alle famiglie siano state destinate, nel 2009, a 566 famiglie straniere, contro le 444 italiane. Le famiglie straniere residenti, tuttavia, sono in totale 4068, mentre le italiane 40.486: di conseguenza, paradossalmente, sarebbe come se il Comune destinasse risorse a circa 4.400 famiglie italiane, un dato che farebbe saltare qualsiasi budget pubblico.


Da questa come da altre valutazioni, prende quindi avvio una serie di domande all'Amministrazione: quante famiglie italiane e quante straniere siano state escluse dalle richieste di assistenza e per quali ragioni, quante richieste di assistenza complessive siano state avanzate da famiglie italiane, a quanto ammonti il costo complessivo, e medio per famiglia, dell'assistenza destinata alle famiglie straniere e alle famiglie italiane, in quali servizi sia consistita tale assistenza, da quali elementi sia determinata la necessità di assistenza da parte delle famiglie straniere, a quanto ammonti, ad oggi, l'aumento di famiglie che chiedono assistenza, a quale nazionalità appartengano, di quante persone siano composte, quali siano le ragioni per cui intendono accedere all'assistenzialismo del Comune, per quanto riguarda le voci delle risorse comunali destinate alla famiglia, a quanto ammontino le risorse, per ogni voce e divise in modo analitico, destinate a famiglie, persone, minori stranieri e quante destinate a famiglie, persone, minori italiani ed infine per quanto riguarda le risorse comunali per la casa, a quanto ammontino le risorse, per ogni voce e divise in modo analitico, destinate a persone e famiglie straniere e quante a persone e famiglie italiane.

 

 

Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord

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