CESENA - La testa di un capretto al d.s. Rino Foschi

CESENA - La testa di un capretto al d.s. Rino Foschi

CESENA – Macabro regalo di Natale per l’ex direttore sportivo del Cesena, Rino Foschi, attualmente dirigente di spicco del Palermo Calcio. Foschi ha ricevuto il dono nel capoluogo siciliano, l’ha portato con sé a Siena dove sabato la sua formazione ha disputato l’ultima partita prima della pausa festiva della serie A e degli altri campionati. Poi domenica mattina, giorno della vigilia di Natale, la moglie ha aperto quel pacco trovandosi davanti la tremenda immagine della testa mozzata di un capretto.


La signora è svenuta, mentre Rino Foschi ha mantenuto i nervi ben saldi ed ha subito segnalato il fatto alla polizia. Quasi immediata l’attivazione della servizio di sorveglianza da parte di polizia e carabinieri sul dirigente sportivo cesenate.


Le ipotesi sono tutte aperte. La Digos di Palermo indaga sul caso, che potrebbe essere legato ai nuovi provvedimenti assunti dalla società sportiva in merito alla cessione dei biglietti omaggi e degli ingressi allo stadio. Un giro di vite voluto anche da Foschi e che potrebbe non essere piaciuto a qualche tifoso o a qualche collaboratore.


Meno probabile è la pista che porta alla criminalità organizzata, anche se non si esclude nulla. Gli inquirenti ascolteranno il diesse nei primi giorni del 2007, forse già martedì. Dall’interrogatorio si attendono dettagli e delucidazioni che possano indicare la strada giusta da seguire per risalire agli autori di un gesto così sgradevole.

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Ad accrescere l’inquietudine, però, ci sono dei precedenti angoscianti. Negli ultimi giorni, infatti, un’altra testa di capretto è stata recapitata a casa del Sovrintendente ai Beni culturali di Palermo, Adele Mormino. Minacce sono giunte anche al sindaco, Diego Cammarata, destinatario di una busta con all’interno una lettera minatoria ed un proiettile.

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