Cesena: “Lascia perdere Johnny” all’Azienda Neri di Carpineta

Cesena: “Lascia perdere Johnny” all’Azienda Neri di Carpineta

CESENA - Mercoledì 6 agosto (inizio proiezione ore 21.30, apertura punto enogastronomico dalle ore 19.30) all'Azienda Neri Giovanni e Valeria di Carpineta di Cesena (via Bartoletti 211 tel. 338 4314478) ci sarà la proiezione della commedia made in Italy "Lascia perdere Johnnny", di Fabrizio Bentivoglio. Con Antimo Merolillo, Lina Sastri, Roberto De Francesco, Peppe Servillo, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino, Toni Servillo. Durata 104 minuti. 

 

Con l'arrivo di agosto "Cinemadivino" è arrivato al giro di boa (terminerà infatti ai primi di settembre) ed è quindi questa l'occasione anche per fare un primo bilancino. Sono stati oltre 2.000 gli spettatori che hanno affollato i cortili delle aziende per assistere alle proiezioni cinematografiche, con un trend crescente di presenze nelle ultime settimane. Ben 500, invece, sono le bottiglie di vino di qualità vendute al termine delle serate, oltre le diverse centinaia consumate direttamente in azienda in abbinamento ai prodotti tipici oppure semplicemente nel corso della proiezione visto che la formula di "Cinemadivino" propone sempre l'abbinamento fra film e calice di vino. Grande successo hanno riscosso anche le visite guidate in cantina che aprono le serate.

 

Caserta, seconda metà degli anni '70. Il maestro d'orchestra - nonché bidello - Domenico Falasco, è autore di una singolare teoria che confida con sapienza a uno dei suoi giovani più promettenti, il diciottenne Faustino, in attesa di un contratto di lavoro per evitare la chiamata di leva. Più che teoria, in realtà, si tratta di un bizzarro consiglio: far valere il proprio talento e accettare solo "serate" nei luoghi di mare, perché è là che vanno davvero i bravi musicisti. Il giovane Faustino, però, continua a essere il tuttofare di Raffaele Niro, un impresario poco affidabile che un giorno torna nella sua Caserta con un ingaggio davvero straordinario: il famoso maestro Augusto Riverberi, eccezionale pianista ed ex amante di Ornella Vanoni, arriverà in città per esibirsi con la sua "piccola orchestra" di trenta elementi. Per il giovane talento, orfano di padre, è il momento di far sul serio.

 

Occhiate malinconiche, sguardi musicali e passione, ma anche povertà e disagio di chi non ha fatto il "boom", nel racconto di un'epoca (in)felice come tante, dove la solitudine non rappresentava ancora la merce di scambio dello sciacallaggio televisivo. Parte così l'esordio alla regia di Fabrizio Bentivoglio, uno che nella vita ha fatto di tutto e che, con questo Lascia perdere Johnny, debutta con forza nel panorama cinematografico italiano. Storia di un'ordinaria ricerca di successo, dei sogni inseguiti e raggiunti nello sfondo di un sud povero ma dignitoso, dove si respira ancora l'aria genuina di un passato lontanissimo.

 

Difficile definirne i confini. Gradevole e divertente, malinconico e stralunato, si avvale del miglior cast possibile: i fratelli Servillo, Valerio Golino e, per la prima volta sullo schermo, un giovane e bravo Antimo Merolillo. Impeccabile la regia (davvero interessante per essere un "esordiente") e la fotografia, ancora una volta passata per le mani sapienti di Luca Bigazzi. Ritmo e ironia si fondono insieme a una colonna sonora sussurrata con rispetto e discrezione.

 

 

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