Cesena, lavoro. La proposta del sindaco: "Una 'testa pensante' contro la crisi"

Cesena, lavoro. La proposta del sindaco: "Una 'testa pensante' contro la crisi"

Cesena, lavoro. La proposta del sindaco: "Una 'testa pensante' contro la crisi"

CESENA - "Una "testa pensante" in grado di progettare e sviluppare le nuove politiche del lavoro in un'ottica di coordinamento fra diversi ambiti di intervento". E' la proposta che il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, rivolge alle forze politiche, sociali ed economiche della città in una lettera aperta inviata ai capigruppo consiliari. Il sindaco affronta i problemi del lavoro e annuncia anche che sta valutando "l'istituzione di una specifica delega assessorile al lavoro, alla quale demandare la regia politica delle azioni".

 

Nonostante le difficoltà contingenti, secondo Lucchi "anche nella realtà locale si possono trovare le risorse e le capacità per affrontare la sfida del lavoro, soprattutto se si riesce a mettere a sistema tutte le progettualità in campo, con una direzione di marcia concordata e definita".

 

"Il Comune, pur non avendo le competenze specifiche affidate dalla normativa a Regione e Provincia, possa e debba fare la sua parte, collaborando con le altre istituzioni del territorio per far fronte al problema - osserva il sindaco -. Non a caso, fin dall'estate scorsa l'Amministrazione comunale di Cesena ha indicato nelle politiche attive del lavoro la principale priorità del proprio impegno amministrativo e in questa direzione un primo, importante risultato è stato il Protocollo sull'inclusione lavorativa sottoscritto, nello stesso giorno del consiglio comunale aperto dedicato al lavoro, oltre che dal Comune di Cesena, dal Prefetto, dalla Provincia, dalla Direzione Provinciale del lavoro e da tutte le rappresentanze economiche e sindacali del cesenate.".

 

Tra le opportunità il sindaco individua anche "la presenza dell'università e la natura innovativa di alcune facoltà", che sono a suo parare un "un punto di forza anche in una prospettiva di crescita dell'imprenditorialità giovanile, specialmente in alcuni settori, come quello dei servizi avanzati, particolarmente sviluppato proprio a Cesena".

 

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Ecco perché vanno create, prosegue Lucchi, "le condizioni perché i giovani considerino l'avvio di un'esperienza imprenditoriale come una scelta possibile, e questo significa in primo luogo supportarli nel percorso burocratico preliminare, realizzando integrazione fra i servizi comunali (alla cui semplificazione abbiamo già messo mano), quelli offerti dalle associazioni di categoria e quelli della Camera di Commercio". 

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