Cesena, le famiglie povere che chiedono aiuto in Comune sono 1.200

Cesena, le famiglie povere che chiedono aiuto in Comune sono 1.200

Cesena, le famiglie povere che chiedono aiuto in Comune sono 1.200

CESENA - Per le famiglie cesenati la crisi non è al tramonto. Anzi, per tanti il 2010 risulta più pesante e faticoso. I dati relativi ai Servizi Sociali del Comune e all'attività svolta dalle associazioni di volontariato concordano nell'indicare la crescita delle famiglie in difficoltà anche ad affrontare le incombenze più quotidiane: affitto, bollette, spesa alimentare. A tal fine, giovedì mattina si è riunito il Tavolo Povertà.

 

Proprio per questi motivi, in considerazione della volontà di difendere il sistema dei Servizi Sociali, l'Amministrazione Comunale prosegue senza sosta gli incontri di approfondimento per la definizione del bilancio 2011, che soffrirà anche in questo settore, dei pesanti tagli ai trasferimenti imposti dal Governo. A tal fine, giovedì mattina si è riunito il Tavolo Povertà composto, oltre che dal Comune, da Caritas, Centro di Aiuto alla Vita, Croce Rossa, San Vincenzo, Gruppo Famiglie Casabella, Campo Emmaus, Comunità Grazia e Pace, Centro per le Famiglie.

 

"Il 2010 è indubbiamente stato l'anno dell'esplosione più negativa degli effetti della crisi - osservano il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore al Benessere dei Cittadini Simona Benedetti -. L'aumento di richieste da parte delle nostre famiglie in difficoltà ha raggiunto numeri davvero considerevoli. I dati ci mettono inequivocabilmente di fronte a una realtà molto dura: a Cesena i poveri non solo esistono, ma sono in aumento. Per questo sappiamo già che nel 2011 dovremo rispondere a bisogni crescenti e non avremo, nonostante i nostri massimi sforzi, le risorse necessarie. Nonostante il nostro proposito di confermare le risorse destinate a questo settore, siamo consapevoli che le necessità sono sempre maggiori, secondo una tendenza che si è evidenziata a partire dal 2009, come confermano i dati".

 

Infatti, già dallo scorso anno si era registrata una crescita significativa (+25%) delle famiglie che si erano rivolte al Comune per ottenere aiuti e sostegni di vario genere, arrivando a quota 1010 contro le 805 dell'anno precedente. La tendenza è proseguita anche nel 2010 e fa prevedere che si arrivi a fine anno alla soglia dei 1200.

 

Nel giro di un anno le sole richieste di contributo economico (che rappresenta solo una delle forme di sostegno messe in atto dal Comune) sono aumentate del 20%. In particolare sono aumentate proprio quelle da parte delle famiglie (+19%). Entrando nel dettaglio, se in tutto l'arco del 2009 sono arrivate complessivamente 2412 domande di contribuzione economica, già nei primi sei mesi del 2010 ne sono pervenute 1410.

 

Contestualmente, per far fronte a questo quadro, è aumentato il numero dei contributi erogati. Nel 2009 i nuclei assistiti sono 721, contro i 571 dell'anno prima, con un aumento del 26%, per un importo complessivo di circa 600mila euro (nel 2008 la cifra era stata di 466mila euro).

 

Nel primo semestre 2010 le famiglie che hanno beneficiato di interventi di aiuto socio-economico sono state 653, per un impegno complessivo di quasi 560mila euro. Questi numeri, però sono destinati ad aumentare: sulla base dell'attività degli ultimi mesi si stima che si arrivi intorno agli 800 nuclei ammessi a contributo, per un importo complessivo che dovrebbe attestarsi sugli 800mila euro.

 

In questo quadro va inoltre rilevato il consistente aumento delle famiglie ammesse per la prima volta a questo genere di sostegno (+57%).

 

"Il nostro impegno - sottolineano il Sindaco e l'Assessore Benedetti -mira a impostare forme di aiuto che permettano agli utenti di affrancarsi dalla loro condizione di bisogno e a recuperare l'autonomia. E, nonostante le difficoltà di questo momento di crisi, il metodo si mostra efficace. Da questo punto di vista è fondamentale la collaborazione che ci è fornita dalle associazioni per il loro ruolo attivo e quotidiano di incontro diretto e di intercettazione immediata dei bisogni vecchi e nuovi. Stiamo cercando di capire insieme a loro a quali priorità dobbiamo dedicare maggiore attenzione e quali misure di sistema attuare per ottimizzare l'utilizzo delle risorse, cercando di non lasciare indietro nessuno".

 

Va rimarcato che i progetti di intervento socio-economico sono solo uno degli strumenti messi in campo dall'Amministrazione Comunale. Fra le varie iniziative attuate ricordiamo le misure anticrisi: il fondo straordinario messo a disposizione dal Comune a fine 2009, a seguito del protocollo con i sindacati, per sostenere le famiglie dei lavoratori che avevano subito una diminuzione di reddito in conseguenza della crisi, ha visto 137 beneficiari, per un importo complessivo di 115mila euro circa.

 

"Alla luce di questi dati - rimarcano Sindaco e Assessore - abbiamo ancora di più la consapevolezza che il Bilancio 2011 rappresenta uno momento fondamentale. Il Comune è la prima frontiera a cui si rivolgono i cittadini in difficoltà ed è anche per questo che stiamo lavorando così duramente attorno a un bilancio che sappiamo avrà anche il dovere morale di dare risposte a tutti i cittadini, ma con una particolare attenzione agli ultimi. Anche la nostra coesione sociale è messa a rischio da questa crisi economica e serve che accanto, all'impegno comune dell'Amministrazione, anche la ricca rete del volontariato sociale, i sindacati de lavoratori, le imprese e le loro associazioni sentano forte questo dovere"

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