Cesena, le famiglie promuovono i servizi per l'infanzia

Cesena, le famiglie promuovono i servizi per l'infanzia

Cesena, le famiglie promuovono i servizi per l'infanzia

CESENA - La maggior parte delle famiglie è contenta dei servizi offerti dalle scuole per l'infanzia comunali. E solo una parte sente l'esigenza di prolungare l'orario scolastico. Questi alcuni dei dati più significativi emersi dall'indagine sui tempi di apertura dei servizi scolastici condotta nei mesi scorsi dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione in collaborazione con la facoltà di Psicologia di Cesena. Il 77% dei genitori con figli alle materne comunali considera soddisfacente il livello dei servizi ricevuti

 

Valutazioni analoghe arrivano dai genitori di bimbi che frequentano il nido: il 76% promuove i servizi, con un 62% che li valuta ‘soddisfacenti', mentre per il 14% sono ‘molto soddisfacenti'.

 

"E' un risultato importante - commentano il Sindaco Paolo Lucchi e l'Assessore alla Pubblica Istruzione Elena Baredi -, perché indica che le  famiglie continuano ad apprezzare la qualità dei nostri servizi, confermando così le valutazioni che riscontriamo ogni anno, sia nella fase  delle iscrizione, sia nei molti momenti di incontro. Di fatto, le famiglie cesenati, quando possono scegliere, optano per una struttura comunale e partecipano molto più attivamente alla vita della scuola. In questo sono incoraggiate dall'impostazione del nostro Piano dell'offerta formativa, che prevede molti momenti di coinvolgimento dei genitori, attraverso colloqui individuali, incontri di sezione e di plesso, organizzazione di momenti di incontro informali (feste, gruppi di lavoro, laboratori). Senza dimenticare che rappresentanti dei genitori fanno parte anche dei Consigli scuola-città, che rappresentano l'organo fondamentale di gestione per le scuole d'infanzia e i nidi".

Per quanto riguarda il tema degli orari, la richiesta di prolungamento dell'apertura delle strutture scolastiche è presente, "ma non in modo così pressante come ci aspettavamo" specificano Sindaco e Assessore Baredi.

 

In estrema sintesi, per quanto riguarda le scuole per l'infanzia, il 63% dei genitori segnala di preferire gli orari attualmente previsti (il 24% indica come orario d'uscita preferito quello fra le 13 e le 14, il 39% opta per la fascia oraria 14.30-16.30) mentre il 34% indica la fascia oraria 17-18.30, e un 3% si allunga addirittura sulla fascia oraria 19-20. Il quadro si inverte per i genitori dei bimbi dei nidi: in questo caso il 46% delle preferenze va agli orari attuali (15% si esprime per l'uscita fra le 13 e le 14, il 31% per l'uscita fra le 14.30 e le 16.30), mentre il 52% preferirebbe l'orario compreso fra le 17 e le 18.30.

 

Di fronte all'ipotesi di un'apertura prolungata dei servizi a pagamento nella fascia oraria 16.30-18.30, il 57% dei genitori dei nidi dichiara il proprio interesse, mentre alla scuola materna la percentuale scende al 45%.

 

"Di fronte a questo quadro, - osservano Sindaco e Assessore - siamo orientati a proporre, nei plessi dove almeno una decina di famiglie lo richieda, il prolungamento dell'orario di uscita dalle 16,30 alle 18,30. Questo servizio sarebbe interamente coperto dalle famiglie, lasciando loro la possibilità di scegliere le modalità per usufruirne".

 

I risultati completi dell'indagine sono stati illustrati lunedì 30 maggio nel corso dell'incontro di presentazione del nuovo Piano dell'Offerta formativa delle scuole dell'infanzia comunali. "Abbiamo voluto questo appuntamento - spiegano  il Sindaco Lucchi e l'Assessore Baredi - per ribadire la centralità dei servizi comunali all'infanzia e la loro importanza per il futuro dell'intera città. Da sempre i nostri servizi si distinguono per la qualità del progetto educativo, e il nuovo Piano dell'Offerta formativa riprende ed aggiorna questi principi. E ci piace sottolineare come tutto prenda le mosse da due documenti fondamentali: da un lato la nostra Costituzione, con il suo bagaglio di valori a tutela di tutti i cittadini (compresi i più piccoli), della loro libertà e della convivenza civile; dall'altro la Convenzione dei diritti dell'Infanzia, che pone al centro dell'attenzione il principio di non discriminazione, il superiore interesse del bambino, il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo e l'ascolto delle opinioni del bambino. E' quello che cerchiamo di mettere in pratica nelle nostre scuole".

 

A Cesena le scuole per l'infanzia comunali sono nove, per un totale di 26 sezioni. Le frequentano 650 bambini, seguiti da 52 educatrici e 26 operatori.

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