Cesena, le reazioni al referendum. Il sindaco Lucchi: "Anche il Comune sarà conseguente"

Cesena, le reazioni al referendum. Il sindaco Lucchi: "Anche il Comune sarà conseguente"

Cesena, le reazioni al referendum. Il sindaco Lucchi: "Anche il Comune sarà conseguente"

CESENA - Pioggia di reazioni per la vittoria schiacciante dei sì, che, uniti al raggiungimento del quorum, fanno tramontare alcuni assi della politiche del governo Berlusconi, in particolare il ritorno all'energia nucleare. Si smantella anche il sistema di progressiva privatizzazione della gestione dell'acqua pubblica, mentre viene abrogato il legittimo impedimento, la legge che permette al premier e ai ministri di rimandare le udienze penali per gli impegni di governo.

 

Interviene il sindaco Paolo Lucchi: "Scoprire che Cesena - con i suoi circa 51mila votanti pari a quasi il 68% degli aventi diritto - può vantare, tra le grandi città, una delle percentuali più alte in Italia di partecipazione al voto sui referendum del 12 e 13 giugno, ha prodotto in molti cesenati un giustificato moto d'orgoglio. Una partecipazione così alta significa che da noi il disinteresse verso "la cosa pubblica" ha attecchito meno che nel resto d'Italia, e che tanti hanno ritenuto fondamentale esprimere concretamente il proprio parere su temi di grande rilievo come l'acqua pubblica, l'energia nucleare, il legittimo impedimento".

 

E ancora Lucchi: "La nostra Amministrazione cittadina dovrà essere conseguente ad una volontà espressa a così gran voce. Per questo, non ho dubbi ad affermare che accelereremo le scelte di protezione dell'acqua pubblica, concretizzate due mesi fa con l'apertura della prima "Casa dell'acqua" collocata nel lungo Savio, tra il Ponte Vecchio ed il Ponte Nuovo e per questo renderemo rapida l'apertura di altre "Case", con l'obiettivo ambizioso di poterne vedere all'opera entro il 2014 una per ognuno dei 12 quartieri della città. Inoltre, poiché il nucleare è stato evidentemente respinto senza indugi dai cesenati, rafforzeremo decisamente la nostra scelta di campo a favore dell'energia pulita che deriva dalle fonti rinnovabili, concretizzando entro i prossimi due anni la messa in opera di 45 tetti fotovoltaici sugli edifici pubblici di Cesena. Cesena c'è, come dimostra la grande partecipazione referendaria, ed il Comune cercherà di essere all'altezza di questa riaffermata volontà di partecipazione dei cesenati".

 

A intervenire anche Daniele Zoffoli: "Il risultato del referendum non è una vittoria di cui appropriarsi, ma rappresenta un segnale netto ed inequivocabile per la politica del paese. Per noi che lo abbiamo sostenuto c'è l'indicazione sui temi che andranno messi al centro del programma del futuro, e non lontano, nuovo governo del paese. Al centro destra e al premier Silvio Berlusconi in particolare, il secondo cartellino giallo: sempre più distanti dai temi, dalle opinioni e dalle priorità degli italiani. Il nucleare il cui no comporta la priorità di una politica energetica che punti alle fonti rinnovabili e al risparmio energetico. Sull'acqua un'indicazione più articolata: sicuramente servirà una nuova legge che mantenendo il principio del bene pubblico consenta e sostenga i privati che nel settore vogliono e devono investire".

 

Infine l'intervento di Davide Fabbri, dei Verdi di Cesena per la Costituente ecologista: "Questo successo storico dei referendum dimostra che la partecipazione e l'attenzione per la tutela ambientale vengono dal basso, dalle reti, dai comitati locali. E' una grande speranza ecologista di risveglio civico e di cambiamento culturale sui temi dell'ecologia. E' una speranza per un futuro di politiche prioritarie per la questione ambientale e per la giustizia sociale. Per la seconda volta in 25 anni gli italiani hanno fatto una scelta molto precisa. Il risultato dei referendum sull'acqua dà più forza alla necessità di una riforma radicale del servizio idrico integrato per tutelare un prezioso bene comune e garantire una efficiente gestione del servizio. Per i nostri territori, occorre essere conseguenti al risultato del referendum, rivedendo radicalmente gli interessi economici e finanziari di HERA spa, l'ente gestore di diritto privato che sta gestendo i servizi idrici".


Così Enzo Lattuca, Segretario comunale PD Cesena: "La città di Cesena ha dato prova di grande maturità e vitalità democratica con una straordinaria partecipazione alle urne per tutti e quattro i referendum. Il raggiungimento del quorum già nella serata di domenica e il superamento della soglia del 60% nella mattinata di lunedì rappresentano un gesto di grande generosità della nostra città nei confronti dell'intero Paese. Importante e rilevante è stato l'impegno della società civile. Particolare merito va riconosciuto al comitato per l'acqua pubblica che ha iniziato più di un anno fa una campagna di informazione trascinando con sé partiti politici, associazioni, singoli cittadini, tutti uniti da un impeto di riscossa civica".

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E ancora Natascia Guiduzzi, Cesena 5 Stelle: "Tiriamo le somme: il popolo a maggioranza ha abrogato 4 decreti legge, con percentuali bulgare, che erano stati fatti passare da questo governo in pacchetti sui quali è stata posta la mozione di fiducia! Nonostante fosse stato bocciato l'accorpamento delle amministrative ai referendum, chiamando gli italiani al voto in piena estate, nel tentativo di non far raggiungere il quorum, gli italiani si sono recati alle urne in buona percentuale. Il voto è chiaro, l'indicazione del cambio di rotta pure. Questo risultato è indiscutibile, i cittadini mandano un chiaro segnale a chi li governa: è ora che vi dimettiate perché non state governando nell'interesse collettivo. E' giunto il momento che Berlusconi si dimetta e vada a pagare il suo conto alla giustizia, senza nessuna legge che lo pone al di sopra degli altri cittadini".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di pippopippo
    pippopippo

    In effetti anch'io non ho capito come mai Lucchi si sia guardato dal nominare HERA e abbia dirottato il discorso sulla casa dell'acqua...

  • Avatar anonimo di benni
    benni

    Le conseguenze ??? : Ridurre subito le bollette dell'acqua di Hera (siamo ai massimi in Italia) del 7% Come fare? Non so, intanto provate a diminuire i posti dei vari consigli di amministrazione

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