Cesena, le tariffe comunali al centro del terzo incontro di preparazione al bilancio

Cesena, le tariffe comunali al centro del terzo incontro di preparazione al bilancio

E' proseguito ieri  mattina, parlando delle tariffe dei servizi comunali, il confronto fra Comune e rappresentanze economiche e sociali avviato nei giorni scorsi in vista dell'elaborazione del bilancio di previsione 2011. Per l'Amministrazione, accanto al Sindaco Paolo Lucchi, c'erano il Vicesindaco Carlo Battistini, l'Assessore alla Pubblica Istruzione Elena Baredi e l'Assessore alle Politiche ambientali Lia Montalti; presenti al completo le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, mentre le associazioni di categoria erano rappresentate da Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative e Api.

 

"Nonostante il tema, spinoso per definizione, - riferisce il Sindaco Lucchi - l'incontro si è concluso con una sostanziale identità di vedute. Siamo partiti dall'analisi della situazione attuale e, dati alla mano, tutti i presenti hanno convenuto sulla virtuosità del Comune di Cesena, che finora si è distinto per una pressione tributaria e tariffaria fra le più basse in Regione e, senza alcun dubbio, la più bassa fra tutte le maggiori città romagnole, con 269 euro pro capite contro i 283 di Forlì, i 303 di Faenza, i 316 di Rimini, i 326 di Ravenna. Analogamente, tutti abbiamo condiviso la consapevolezza che, purtroppo, il prossimo anno sarà necessario modificare qualcosa, viste le difficoltà di bilancio".

 

Qualche elemento tratto dal quadro fornito dall'Amministrazione durante l'incontro. A Cesena il costo medio annuo dell'acqua si attesta su 1,60 euro al metro cubo, al di sotto di quello che si paga, ad esempio a Reggio Emilia (1,67), Ravenna (1,68), Pesaro Urbino (2,09). Inoltre, anche le perdite idriche della rete (calcolate dalla comparazione fra volumi idrici immessi in rete e volumi non fatturati) risultano contenute: nel territorio di Forlì-Cesena il volume di perdite si attesta al 20% contro il 25% di Bologna, il 29% di Parma, il 37% della media nazionale.

 

Proseguendo nella disanima, nella comparazione con le altre città emiliano - romagnole, Cesena risulta in media applicare le tariffe di Igiene Ambientale meno care per negozi, attività artigiane e ristoranti, e comunque fra le più basse anche per abitazioni e uffici. E ancora, per la Cosap (che nel 2010 porterà nelle casse comunali 756.270 euro) nella nostra città il costo giornaliero al metro quadro per le occupazioni temporanee si attesta sui 39 centestimi di euro per ristoranti e pizzerie e sui 35 centesimi  per i bar, contro i 36 centesimi di Cesenatico, i 52  centesimi di Rimini, i 77 centesimi di Ravenna città, i 42 centesimi di Forlì.

 

"Nel corso dell'incontro - aggiunge il Sindaco - abbiamo parlato anche delle rette e del trasporto scolastico, dei costi per i servizi agli anziani, dei criteri applicati per le agevolazioni. Sindacati e associazioni hanno sostanzialmente concordato sulla nostra impostazione, sollecitandoci ad accentuare gli strumenti di controllo contro l'evasione, come per altro stiamo già facendo, consapevoli come siamo che oggi più di ieri serva far pagare il giusto a tutti. Non abbiamo presentato, invece, i dati relativi alle tariffe della sosta, perché ancora in corso di elaborazione,. Non appena saranno pronti, saranno illustrati anche questi. Ma soprattutto, ritengo molto positivo l'apprezzamento dimostrato da tutti verso questo metodo di lavoro, impostato sulla massima trasparenza. Ci è stato chiesto, anzi, di proseguire su questa strada, prevedendo periodici momenti di verifica. Una proposta che condividiamo pienamente e a cui daremo seguito".

Intanto, è già fissato per lunedì prossimo il quarto appuntamento della serie, che sarà imperniato sui servizi agli anziani e alle famiglie.

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