Cesena, Lega Nord: "Spese pazze per i quartieri"

Cesena, Lega Nord: "Spese pazze per i quartieri"

La questione dei nuovi Quartieri, oggi semplicemente organismi di partecipazione, senza alcuna identità istituzionale, e del loro regolamento, approvato da tutte le forze politiche, tranne che dalla Lega Nord, sarà ancora a lungo oggetto del dibattito politico. Lo garantiamo a tutti i cittadini di Cesena che hanno le nostre stesse perplessità sulla concessione del voto agli immigrati extracomunitari, una forzatura bocciata anche dal Consiglio di Stato, e sulle modalità di voto, che non garantiscono trasparenza e adeguati controlli.

C'è poi un altro dato che deve farci riflettere.

 

Dal 2005 al 2008 sono stati spesi per le utenze dei 12 Quartieri di Cesena e dei 26 immobili comunali gestiti dai Quartieri 633.797,63 €, comprensivi di acqua, luce, gas, telefono, spese di locazione, igiene ambientale ecc. Aggiungendo i fondi concessi dal Comune ai Quartieri (tutti gestiti dalla stessa maggioranza) per attività culturali e ricreative, sempre dal 2005 al 2008, si arriva alla somma di558.200 €., I presidenti, poi, hanno goduto, fino al luglio 2009, di compensi lordi totali, sempre nel periodo 2005-2008, pari a 121.387,56 €.

Insomma, negli anni citati, nel calderone dei Quartieri sono state versate in totale risorse pubbliche pari a 1.313.385 €.

 

E, a fronte di questi dati, si può a ragione sostenere, come fa la sinistra, che i Quartieri sono stati organismi funzionanti, nei quali i cittadini hanno riposto fiducia? Anche in questo caso la risposta non può che essere negativa. E' stato infatti lo stesso Centro Studi dell'allora DS che, nel gennaio 2007, presentò un sondaggio sui Quartieri, su un campione di 400 cittadini. Obtorto collo, si dovette ammettere che solo il 29% degli intervistati davano un voto sufficiente ai servizi offerti, mentre il 71% non si era mai rivolto ai Quartieri (il 76% perché non ne vedeva la necessità, il 18% perché non ne conosceva l'esistenza ed addirittura il 6% sosteneva l'inutilità assoluta di rivolgersi ai Quartieri).

 

Da questi dati emergono chiaramente i motivi per cui la Finanziaria Prodi del 2008, per risparmiare sui costi inutili della P.A., abbia disposto che le città sotto i 100.000 abitanti, come Cesena, non potessero più dotarsi di Quartieri con autonomia di spesa, ma solo di organismi di partecipazione. Questo fatto ha evidentemente gettato la sinistra cesenate nel più nero sconforto. Come fare per continuare a controllare capillarmente il territorio attraverso i Quartieri e riversare risorse pioggia per consolidare il consenso? Hanno così tirato fuori dal cilindro i nuovi Quartieri, solo formalmente organismi di partecipazione, dove il potere monocratico dei presidenti, grazie al nuovo regolamento, sarà ancora più assoluto. Con buona pace delle altre forze di opposizione che, per una lenticchia, si sono accodate ai voleri della maggioranza di sinistra.

  

Diego Franchini e Antonella Celletti

Consiglieri Comunali Lega Nord Cesena

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