Cesena: liste d'attesa e pronto soccorso, ecco le novità

Cesena: liste d'attesa e pronto soccorso, ecco le novità

Cesena: liste d'attesa e pronto soccorso, ecco le novità

CESENA - Avvio entro febbraio di un progetto sperimentale per l'accesso facilitato alle cure di oculistica e dermatologia e confronto con i medici di famiglia per garantire l'appropriatezza della richiesta di visite specialistiche. Sono queste le principali indicazioni scaturite dall'incontro fra Comune, Ausl e sindacati convocato per proseguire il confronto per individuare le soluzioni da intraprendere per contenere i tempi delle liste di attesa e migliorare l'accessibilità del Pronto Soccorso.

 

E proprio da quest'ultimo punto è partita la disamina nella riunione di lunedì. Dai dati presentati è emerso un elevato ricorso al Pronto Soccorso per casi di urgenza limitata, che per la maggior parte potrebbero trovare risposta adeguata attraverso ad altre strutture sanitarie, in particolare il medico di famiglia. Nel 2009 sono stati 53.603 i pazienti che si sono rivolti al Pronto Soccorso di Cesena per ricevere cure e, di loro 42.453 (pari al 79,2%) sono stati classificati come codici bianchi o verdi, cioè le due fasce di urgenza più basse. In particolare, risultano ricadere in questa categoria numerosi accessi poi inviati dal medico di Pronto Soccorso, tramite la modalità del ‘passaggio di cura', agli specialisti competenti,  in particolare per quanto riguarda le aree di dermatologia e oculistica.

 

Alla luce di questo quadro è stato ritenuto opportuno prevedere un percorso alternativo per l'accesso alle visite dermatologiche e oculistiche che partirà, in via sperimentale, nei prossimi mesi.  L'obiettivo è duplice: da un lato si mira a mettere rapidamente in contatto diretto i cittadini bisognosi di cure con queste aree specialistiche;  dall'altro, dirottando le richieste di prestazioni legate a queste specifiche necessità su un percorso diverso, si contribuisce a sgravare il Pronto Soccorso, consentendogli di concentrarsi sulle altre urgenze e ridurre al contempo l'attesa del paziente. Si prevede un periodo di durata della sperimentazione di sei mesi, durante i quali saranno raccolti gli elementi necessari per definirne il funzionamento ottimale.

Al tempo stesso si è ribadito l'impegno di mettere mano alla valorizzazione dell'attività dei nuclei di cure primarie (in primo luogo gli ambulatori dei medici di base).

 

Fondamentale, poi, è stato giudicato il coinvolgimento dei medici di famiglia per individuare l'appropriatezza del ricorso alle visite specialistiche. Proprio per questo Azienda Usl, Amministrazione Comunale e Comune hanno deciso di promuovere in tempi veloci un momento di approfondimento con loro su questo tema, in modo da capire quando e come si decide il rinvio del paziente allo specialista e se ci sono possibili alternative.

 

 

"Infine, - riferisce il Sindaco Paolo Lucchi - ho approfittato dell'incontro con Cgil Cisl e Uil locali per dissipare i dubbi su un'eventuale ipotesi di fusione fra le aziende Usl di Cesena e di Forlì, di cui qualcuno sta impropriamente parlando in questi giorni. Ho detto chiaramente che al momento questo tema non è discussione e  non pare proponibile nemmeno  per il futuro, quando piuttosto saranno implementate le sinergie con tutte le Ausl romagnole".

"Sono soddisfatta - dichiara Maria Basenghi, direttore generale dell'azienda sanitaria, al termine dell'incontro -  in quanto ritengo che la riflessione avviata questa mattina rappresenti un fondamentale punto di partenza  per affrontare in modo più ampio,  con tutti gli interlocutori interessati, specialisti e medici di base compresi,  il tema così complesso delle liste d'attesa".

 

Il giudizio dei sindacati in una dichiarazione congiunta dei segretari Bellucci, Amoroso, Zignani. " Si è trattato di un incontro proficuo anche se non conclusivo. Ora sono delineati con chiarezza i contorni del problema dell'ingolfamento che si verifica al Pronto Soccorso del Bufalini e ciò conferma che abbiamo fatto bene a porre con forza la questione al centro del confronto al tavolo permanente sulla sanità, che insieme ad Amministrazione e Ausl abbiamo deciso di costituire. E' chiaro che si tratta di una questione di grande complessità. E' quindi corretto che la si affronti senza prestare il fianco alla demagogia, ma anche con decisione e con urgenza. Ci pare che le decisioni e gli impegni assunti vadano in questo senso. Per il ruolo e la funzione centrale che possono e devono svolgere sul territorio, facciamo molto affidamento sul contributo che potrà venire dal coinvolgimento dei medici di base al tavolo di confronto. Prendiamo infine atto con soddisfazione delle dichiarazioni del Sindaco circa la insussistenza di ipotesi di fusione tra le Ausl di Cesena e Forlì. Consideriamo tale dichiarazione un impegno politico di grande importanza ed al rispetto del quale, assegneremo valore prioritario nelle nostre valutazioni sull'operato delle Amministrazioni Pubbliche del territorio cesenate".

 

 

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