CESENA - Lotta contro le cavallette: il Comune finanzia un progetto sperimentale

CESENA - Lotta contro le cavallette: il Comune finanzia un progetto sperimentale

CESENA - Il loro nome è quasi poetico: cavallette dei prati o dalle ali rosa. Ma il loro effetto è disastroso. Infatti, fra le specie presenti nelle nostre campagne, sono le uniche a creare seri problemi di infestazione, danneggiando le colture agricole (e, in qualche caso, anche frutticole), e in particolare i campi di erba medica.


Negli ultimi anni questi insetti sono aumentati notevolmente, soprattutto sulle colline dei comuni di Cesena, Meldola e Civitella, con effetti molto negativi. Per questo il Centro Ricerche Produzioni Vegetali (CRPV) di Cesena ha messo a punto un progetto sperimentale per individuare le metodologie operative più adatte per limitare la presenza di cavallette nei campi collinari coltivati ad erba medica. Il progetto vede il sostanziale apporto del Comune di Cesena, che interviene con un finanziamento di 5000 euro. Lo ha deciso nei giorni scorsi la Giunta Comunale.


“E’ il terzo anno – spiega il sindaco Giordano Conti – che i produttori delle nostre aree collinari si trovano a fare i conti con i danni ingenti provocati dalle cavallette e i con conseguenti riflessi negativi sui loro bilanci aziendali. L’Amministrazione Comunale ritiene fondamentale sostenere l’agricoltura cesenate, in special modo di fronte a eventi eccezionali. E l’invasione delle cavallette si presenta proprio come una calamità. In quest’ottica abbiamo ritenuto opportuno adottare misure specifiche per aiutare gli imprenditori agricoli a far fronte a questa difficile situazione”.


Il progetto d’intervento messo a punto dal Centro Ricerche Produzioni Vegetali affronterà due diversi aspetti: da un lato, si testerà la validità insetticida di alcuni nuovi preparati chimici, da utilizzare sia a pieno campo sia direttamente sui focolai di partenza dalle infestazioni, per individuare strumenti alternativi a quelli attualmente utilizzati, che risultano solo parzialmente efficaci. Al tempo stesso, però, si andranno a verificare gli effetti delle lavorazioni superficiali del terreno sulle ‘grillare’, cioè i punti di partenza delle infestazioni. L’idea è quella di rompere lo strato superficiale del terreno per distruggere i nidi dove le cavallette depongono le uova.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Qualora questa verifica risulti positiva – commenta l’assessore allo Sviluppo Economico Leonardo Belli – il sistema potrebbe costituire un un’ottima alternativa al trattamento chimico. In ogni caso, le sperimentazioni dei nuovi formulati chimici sarà fatta in accordo con il Servizio Fitosanitario regionale. In questa fase entrambe le soluzioni saranno provate su piccole aree (circa 2 ettari), con l’auspicio che arrivino risultati significativi, che ci mettano in grado di debellare questi dannosi insetti”.


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -