Cesena, Lucchi a Bartolini: "Confronto pubblico con Hera è sinonimo di trasparenza"

Cesena, Lucchi a Bartolini: "Confronto pubblico con Hera è sinonimo di trasparenza"

CESENA - "E' ben strano che il consigliere regionale Bartolini lamenti la mancanza di dialogo con Hera proprio nel momento in cui si organizza un momento pubblico, in cui i cesenati avranno la possibilità di formulare domande ed avere risposte dai responsabili della società". Non si fa attendere la risposta del sindaco di Cesena, Paolo Lucchi, al consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl) che lamentava la spettacolarizzazione del rapporto tra Hera e cittadini.

 

"L'incontro che si svolgerà a Cesena il prossimo 15 dicembre (e i cui costi saranno interamente coperti da Hera), infatti, vedrà presidente e i tecnici di Hera insieme all'Amministrazione Comunale - spiega Lucchi - confrontarsi con i cittadini sui vari temi che riguardano l'attività della holding e sui servizi che essa eroga. E questo non è forse il modo più ampio e trasparente di portare avanti un dialogo?".

 

"Certo, la presenza di Tomaso Tommasi di Vignano e dei tecnici di Hera, pronti a discutere con la cittadinanza e a fornire direttamente spiegazioni sulle scelte compiute, non è un fatto consueto - ammette il sindaco -. Del resto, in un'organizzazione complessa non capita spesso che i vertici dialoghino direttamente con la base, mantenendo invece rapporti con livelli più alti di rappresentanza. Ed Hera, che fornisce servizi a 223 Comuni, distribuisce gas a oltre 1 milione di clienti, tratta ogni anno oltre 5 milioni di tonnellate di rifiuti e che nel giro di otto anni si è quotata in borsa ed è diventata una delle maggiori multi-utility italiane, è sicuramente un'organizzazione complessa".

 

"Dunque, mercoledì 15 dicembre, sarà un'ottima occasione per formulare domande alla nostra multiutility, come quelle proposte dal consigliere Bartolini. A questo punto, non dubitiamo della sua presenza e lo aspettiamo per quel giorno - afferma il sindaco -. Anzi, saremo felici di incontrarlo nuovamente, visto che da molti mesi i momenti istituzionali organizzati dal Comune non hanno potuto contare sulla sua presenza. Del resto, chi ha incarichi pubblici pro tempore dovrebbe ricordare che il proprio compito non si esaurisce solo nello diramare comunicati a getto continuo".

 

 

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