Cesena, Lucchi e Gualdi: "Cultura volano per lo sviluppo del territorio"

Cesena, Lucchi e Gualdi: "Cultura volano per lo sviluppo del territorio"

Cesena, Lucchi e Gualdi: "Cultura volano per lo sviluppo del territorio"

CESENA - "Un progetto comune e condiviso per potenziare l'offerta culturale nella nostra città". E' questo l'appello lanciato nei giorni scorsi dal segretario provinciale di Confartigianato Federimpresa alle amminitrazioni locali cesenati, raccolto prontamente dall'assessore comunale alla Cultura, Daniele Gualdi, e dal sindaco Paolo Lucchi: "L'idea che la cultura sia un lusso che in tempi di crisi non possiamo permetterci è tipica di chi ne ha una visione riduttiva legata solo all'intrattenimento". Nonostante le risorse comincino a scarseggiare.

 

"E' vero, il 2011 si annuncia come un anno durissimo per tutti i servizi comunali per gli imponenti tagli imposti agli enti locali dalla recente manovra finanziaria voluta dal governo e approvata dal Parlamento - ammettono Lucchi e Gualdi -. In questa sono contenute misure molto gravi che penalizzeranno come mai avvenuto nel nostro Paese l'ambito culturale che costituisce fra l'altro un settore economico e occupazionale non irrilevante. Tuttavia, di fronte a questa scarsa lungimiranza non si può rimanere inerti: ed è per questo che occorre non fare venire meno la qualità dell'offerta culturale nella nostra città attraverso un una comune progettualità e sostegno del pubblico e del privato tanto più necessaria nel momento in cui si registra una carenza di risorse generali".

 

"Cesena non è impreparata a questo - rivendicano i due amministratori -: i principali eventi legati alla cultura, a cominciare dalla prossima Notte per la Cultura del 2 ottobre (quest'anno estesa all'intero week end) le cui ricadute economiche sono facilmente intuibili, si possono realizzare grazie all'insostituibile contributo dei partner privati. Così è per le manifestazioni culturali estive, le attività espositive e quelle di sviluppo della Biblioteca Malatestiana".

 

"Quello che serve per la nostra città è un vero salto di qualità nella programmazione degli eventi e nella finalizzazione delle risorse pubblico/private - esortano sindaco e assessore -: un accordo di programma fra Comune, sistema bancario e imprese per individuare gli ambiti culturali in cui la nostra città può emergere per le sue vocazioni e costituire un punto di riferimento anche nazionale per fare di Cesena un luogo attrattivo dove la cultura è anche il veicolo per una promozione turistica e economica del nostro territorio. Il comune da questo punto di vista è pronto a mettere a disposizione la sua progettualità e le sue competenze".

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