CESENA - Medico di famiglia, domani sera un incontro su ruolo e competenze

CESENA - Medico di famiglia, domani sera un incontro su ruolo e competenze

CESENA - E’ il primo e fondamentale anello della rete assistenziale perché garantisce l’accesso dei cittadini alle “cure primarie”, ovvero alle prestazioni sanitarie di primo livello, su tutto il territorio. Parliamo del medico di famiglia, una figura che assume un ruolo sempre più importante all’interno dell’organizzazione sanitaria, protagonista dell’incontro “Il Medico di Famiglia. Ruolo e competenze: consigli utili per l’uso” in programma domani mercoledì 4 aprile, dalle ore 15,30 alle 17, nella sede del Centro Ricreativo Culturale Auser Don Baronio (in Via Machiavelli 70, Cesena).


L’appuntamento che vede l’intervento del dott. Duccio Fabbri Della Faggiola, medico di famiglia di San Piero in Bagno, fa parte del ciclo di incontri aperti a tutta la cittadinanza promossi dall’Auser Volontariato Cesena in collaborazione con l’Azienda USL di Cesena.


“Il ruolo del Medico di Famiglia – afferma il dott. Fabbri Della Faggiola - è quello di collaborare con i propri assistiti affinché questi mantengano uno stato di benessere psico-fisico, adoperarsi a trattare patologie ad alto impatto sociale (ipertensione arteriosa,diabete mellito,dismetabolismo,etc.) avendo cura di fare un uso appropriato delle risorse. E ancora, indirizzare e consigliare i propri assistiti su problematiche di ordine sanitario che, per lo sviluppo sconsiderato di acronimi, suggerimenti politerapeutici e l’influenza dei mass media, impongono sempre più spesso un confronto aperto e consapevole con i pazienti”. “Nel corso dell’incontro – specifica il Dott. Fabbri della Faggiola - affronterò in particolare il tema del “Disease Mongering” ovvero della “vendita di malattie”, un fenomeno che amplia i confini della malattia e accresce il mercato di coloro che vendono e forniscono le cure. Oggi, infatti,anche gli aspetti della vita ordinaria, come ad esempio la menopausa, vengono medicalizzati. Problemi lievi vengono trattati come malattie serie e fattori di rischio, come ad esempio alti livelli di colesterolo e/o l’osteoporosi, vengono etichettati come malattie. “Creare il bisogno” è diventato parte integrante di ogni campagna che voglia promuovere un nuovo farmaco “blockbuster”.


Sono 150 i medici di medicina generale che operano nel territorio dell’Ausl cesenate in otto Nuclei di Cure Primarie territoriali. Questi nuclei raggruppano medici ma anche infermieri, medici della guardia medica, assistenti sociali e pediatri. Al loro interno, i medici si incontrano periodicamente per confrontare le rispettive esperienze e decidere linee guida comuni da adottare nei confronti dei pazienti. Questa organizzazione deriva da un modello regionale molto innovativo che avvicina il cittadino ai servizi, facilita la conoscenza dei bisogni del paziente e garantisce uniformità al servizio.

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“La collaborazione tra i medici – racconta il Dott. Luigi Salines, responsabile coordinamento nuclei di cure primarie dell’Azienda USL di Cesena - in molti casi dà vita a forme associative come le medicine di gruppo o quelle in rete. Sempre più medici infatti decidono di unirsi in forme associative, di cui esistono tre diverse tipologie: associazione semplice, medicina di rete e medicina di gruppo. Nella prima i medici si coordinano per garantire una maggiore copertura durante il giorno (almeno sei ore divise equamente tra mattina e pomeriggio), nella medicina di rete condividono l’archivio informatico con le schede dei pazienti di tutti i medici associati, nella medicina di gruppo condividono oltre alla banca dati anche la sede e il personale di supporto. Complessivamente sono 105 i medici che attualmente operano in forma associata, contro i 45 che lavorano singolarmente. Un numero elevato destinato a crescere ulteriormente, visti i vantaggi che queste forme associative portano al cittadino: sia in termini di copertura oraria sia di continuità assistenziale, garantita da più professionisti contemporaneamente”.



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