CESENA - Modifiche al regolamento comunale per l'occupazione del suolo pubblico

CESENA - Modifiche al regolamento comunale per l'occupazione del suolo pubblico

CESENA - Pronto al via il nuovo regolamento per l’occupazione di spazi e di aree pubbliche del comune di Cesena. Il documento, che sarà discusso in commissione consiliare il 27 febbraio, è stato riesaminato dalla conferenza dei Servizi composta dai Settori Patrimonio, Sviluppo Produttivo e Residenziale – Servizio Attività Economiche, Edilizia Pubblica, Infrastrutture e Mobilità, Polizia Municipale.


“La decisione di mettere mano a tale regolamento - spiega il sindaco di Cesena Giordano Conti - è scaturita in riferimento al progetto denominato “La Città Bella” che prevede una serie di azioni strategiche mirate al riordino del suolo pubblico. Abbiamo ritenuto di dover apportare alcune modifiche al regolamento comunale relativo all’occupazione degli spazi soprattutto in centro storico, allo scopo di disciplinare al meglio l’installazione delle attrezzature in armonia con quelle già pre - esistenti e soprattutto per evitare che esse possano diventare un ostacolo invasivo del patrimonio architettonico della città. Tale regolamento disciplina tutte le tipologie di occupazione di suolo pubblico, sia a carattere permanente che temporaneo, dall’occupazione effettuata con il tavolino da parte delle associazioni senza scopo di lucro, alle occupazioni più complesse effettuate con cantieri o attrezzature finalizzate alla somministrazione all’aperto da parte di bar e ristoranti, o alle esposizioni di merci da parte dei negozianti, etc...”:

In particolare il regolamento messo a punto mira a organizzare il suolo pubblico in modo che il suo utilizzo, temporaneo o permanente, non risulti invadente in relazione al contesto circostante e che ci possa essere una condivisione equa degli spazi.


“La Conferenza dei Servizi - spiega l’assessore allo Sviluppo economico Leonardo Belli - ha concentrato gli sforzi su vari punti. Molta attenzione, in particolare, è stata dedicata a individuare le attrezzature da utilizzare in relazione alla zona ed alla tipologie di esercizi, con particolare riferimento alle occupazioni di bar e ristoranti in Centro Urbano, evitando disparità di trattamento in relazione al pagamento del canone da parte dei titolari di bar e ristoranti, a prescindere dal fatto che la natura delle occupazioni sia permanente o temporanea, attraverso un adeguamento delle tariffe pagate dai titolari delle concessioni permanenti, rispetto a quelle pagate dai titolari delle concessioni temporanee. E’ stata anche operata l’elaborazione di un testo unico che disciplina le occupazioni di suolo pubblico, con inserimento all’interno del medesimo delle norme attualmente contenute in altri regolamenti quali il “Regolamento per l’installazione dei chioschi e per le attività commerciali e/o artigianali esercitate in chioschi”, e il “Regolamento del Patrimonio Immobiliare”;


Il regolamento inoltre tiene conto della tutela della qualità dello spazio pubblico sia in termini di sicurezza, che di valore urbano ed architettonico, di inquinamento acustico, considerando anche i vincoli stabiliti dalle norme del Codice della Strada per l’occupazione delle sedi stradali.

“E’ stato comunque mantenuto – aggiunge l’assessore Belli - il divieto di occupare suolo pubblico per installare permanentemente fioriere, paletti, rastrelliere per bici e moto, oggetti pubblicitari informativi, fatto salvo il caso in cui tali occupazioni siano comprese in un progetto generale di riqualificazione dell’arredo urbano di un intero tratto stradale. Inoltre si è posta molta attenzione ai criteri di decoro, qualità estetica, rispetto e non deprezzamento della scena urbana ed architettonica, e minor impatto visivo, soprattutto per le occupazioni di suolo pubblico richieste su strade, piazze, giardini, etc., oggetto di progetti di riqualificazione urbana”.


Il regolamento distingue fra le varie tipologie di occupazioni quelle permanenti di carattere stabile con durata non inferiore all'anno, e le temporanee installate per meno di un anno anche se ricorrenti. Per entrambe è necessario fare domanda per la concessione comunale.

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