Cesena, moschea. Celletti (Lega): "Ecco l'ipocrisia della sinistra"

Cesena, moschea. Celletti (Lega): "Ecco l'ipocrisia della sinistra"

CESENA - Non sapendo che cosa dire di fronte alle verità inoppugnabili avanzate in Consiglio comunale dalla Lega Nord per contrastare il progetto di costruire una nuova moschea a Cesena, la sinistra ha tentato il tutto per tutto scaricandoci addosso l'accusa di aver paura (di che?) e di fomentarla strumentalmente tra i cittadini. L'occasione è stata la discussione di un ordine del giorno della maggioranza, che, impegnando la Giunta a trovare celermente strumenti urbanistici per consentire l'insediamento di nuovi luoghi di culto, dà surrettiziamente il via libera ad una nuova moschea a Cesena.

 

Non è dato di sapere, tuttavia, quale sia la zona della città su cui ha messo gli occhi la Giunta Lucchi. Neppure per sbaglio, infatti, il sindaco ha osato pronunciarsi su una possibile localizzazione, tanto è il suo timore di sollevare un vespaio. La miccia, tuttavia, il documento politico della sinistra l'ha già accesa, tant'è vero che sabato scorso, al punto informativo della Lega Nord in Galleria Urtoller, c'era la fila di gente che protestava. In due sole ore sono state raccolte 80 firme contro l'insediamento di una nuova moschea, senza che avessimo minimamente pubblicizzato questa nuova battaglia che porteremo avanti nei prossimi mesi. E' gente che ha paura, come sostiene la sinistra, questa che protesta, oppure sono persone più lungimiranti e responsabili di chi le amministra?

 

Anche a leggera la notizia di oggi della condanna dei sei islamici che, a Faenza, Imola e Bologna, avevano costituito una cellula jihadista, non si può non fermarsi a riflettere. Ed è questo che abbiamo chiesto in Consiglio comunale: che si rifletta con cognizione di causa su cosa rappresenti la moschea e se a Cesena se ne senta veramente il bisogno, partendo dal presupposto che la sua mancanza non inficia il sacrosanto principio di libertà di religione. La maggioranza di sinistra, nonostante avesse dispiegato, si fa per dire, i suoi pezzi da 90, non è comunque stata in grado di confutare, nel dibattito, alcuna delle tesi della Lega Nord, limitandosi alla solita confusione buonista condita da una sana ignoranza sul tema in discussione e da tanta ipocrisia. Naturalmente i relatori di maggioranza sono caduti anche nelle offese personali e politico-partitiche che, per quanto ci riguarda, non possono che farci piacere e motivarci ancora di più, visto il pulpito da cui discendono.

 

Antonella Celletti, capogruppo Lega Nord

 

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -