Cesena: moschea, per Celletti (PdL) "errore della giunta Conti"

Cesena: moschea, per Celletti (PdL) "errore della giunta Conti"

CESENA - "L'errore è quello di sottovalutare il problema, in questo aiutati dall'Amministrazione Conti che, su questa vicenda oscura e poco trasparente, tenta di far passare il basso profilo, conscia di aver agito in modo irresponsabile. Circola la notizia, non so quanto veritiera, che l'accelerazione data all'approvazione della seconda Dia, presentata dal Centro di cultura islamica, sia dovuta alla forzatura di una fazione del PD, forse per facilitare le cose al loro candidato sindaco, se sarà eletto. Cosa che, se fosse vera, mostrerebbe ancora una volta la superficialità e l'ideologizzazione con cui il centro-sinistra affronta questioni altrimenti importanti, i cui risultati, poi, fa pagare all'intera comunità".

 

Sul tema moschea interviene nuovamente Antonella Celletti, capogruppo del GdL in consiglio comunale a Cesena, e non risparmia critiche nei confronti della giunta Conti.

 

"Ma se anche questa illazione non corrispondesse alla realtà, rimane la leggerezza con cui la Giunta Conti ha gestito l'intera partita, facendosi scudo di giustificazioni di una banalità senza precedenti e cioè costringendo tutta la vicenda nell'angusto ambito delle procedure urbanistiche. Oltre alle regole urbanistiche, per altro abbondantemente disattese dalle Dia presentate, la questione interessa molto di più il piano culturale, sociale e soprattutto della sicurezza".

 

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"E' infatti evidente - prosegue Celletti - la preoccupante proliferazione sul territorio (spesso grazie agli amministratori delle sinistre) di centri di cultura islamici (che si trasformano in moschee abusive), di sale di preghiera e di moschee vere e proprie. Nessuno che si chieda i motivi di questa vera e propria islamizzazione della nostra e di altre regioni, dato che né il numero di fedeli dell'Islam che frequentano questi luoghi, né, in assoluto, il numero di immigrati islamici, ne giustifica la nascita. Allora qualche altro motivo ci sarà, se vengono presentate tante richieste fotocopia di insediamenti islamici, spesso pagati in soldoni contanti, ed all'interno dei quali non si sa, se non genericamente, cosa succede. Il problema non riguarda la libertà di culto, dettata dalla Costituzione, che noi difendiamo in tutti i modi. Riguarda invece la sicurezza del territorio e la preminenza delle nostre leggi, delle nostre tradizioni culturali e delle nostre regole. Solo una società forte, coesa e sicura, che affonda le proprie radici nelle solide basi della propria civiltà, può accogliere ed integrare persone di altri paesi. In caso contrario, si potrebbe correre lo stesso rischio che sta mettendo a dura prova altri Paesi europei, dove sembra che le libertà ed i principi per i quali intere generazioni si sono battute siano messe sotto scacco dal ricatto e dai timori generati da un'islamizzazione ormai capillare dei loro territori".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Unodeitanti
    Unodeitanti

    Ma Celletti, perchè tutti questi timori in merito agli immigrati? Non ti ricordi che qui in Italia per fermare le ondate islamiche abbiamo la formidabile legge BOSSI-FINI ? Con tale legge abbiamo risolto tutti i problemi legati all'immigrazione, legale e clandestina. Anzi mi pare di avere letto che tutti gli altri stati europei ne hanno chiesto una copia a Berlosconi.

  • Avatar anonimo di Sam
    Sam

    "Solo una società forte, coesa e sicura, che affonda le proprie radici nelle solide basi della propria civiltà, può accogliere ed integrare persone di altri paesi." Quali sono le solide basi della nostra civiltà? Mi illumini che sono un po' confuso...

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