Cesena: moschea, tutte le perplessità di Nervegna (PdL)

Cesena: moschea, tutte le perplessità di Nervegna (PdL)

"A Cesena il muro di gomma sollevato dal centrosinistra sulla questione della moschea islamica di Torre del Moro ci ha costretto a portare  il  caso in regione e con un'apposita interpellanza abbiamo sollevato tutte le nostre perplessità. In aula ha risposto l'assessore alla programmazione,  Gian Carlo Muzzarelli... ma diciamo pure che non ha risposto! Non è entrato nel  merito politico della vicenda , così come hanno fatto lo stesso sindaco di Cesena Conti ed anche il candidato a sindaco del Pd , Lucchi, che - abituato ad intervenire ogni giorno su mille argomenti dello scibile umano - su questa questione non ha proferito verbo!" .

 

Questa la considerazione del consigliere regionale Antonio Nervegna (Fi/PdL) che già nel luglio dell'estate scorsa aveva portato il caso nel parlamentino dell'Emilia-Romagna. In questi 12 mesi è successo di tutto. Dall' iniziale diniego dell'amministrazione comunale alla variazione di  destinazione d'uso del capannone da adibire a luogo di culto si è passati  alla fase del meccanismo del silenzio-assenso con il quale il Comune di Cesena ha concesso il via libera alla seconda Dia (dichiarazione di inizio lavori) presentata dai proprietari del capannone di via Longo per sistemare lo  stabile dal punto di vista igienico-sanitario, così come aveva richiesto l'Ausl..


 "Il sindaco di Cesena - spiega il  consigliere regionale Antonio Nervegna (Fi/PdL) -  ha di fatto trasformato (almeno ha cercato di farlo) una  decisione prettamente politica in una decisione tecnica che solo apparentemente sfugge all'interrogativo "moschea sì o moschea no?". E' ormai un segreto di  Pulcinella che fosse maturato un accordo tra il Comune e comunità islamica di Cesena  per utilizzare come moschea il capannone di Torre del Moro. Purtroppo per il sindaco gli islamici hanno presentato la richiesta per la variazione di destinazione d'uso del fabbricato a pochi mesi dalle elezioni  amministrative, finendo per sollevare un polverone. La speranza del sindaco Conti era che  tutto passasse sotto silenzio il più possibile e su questa strada s'è anche incamminato anche il candidato a sindaco del Pd , Lucchi, ed ora lo seguono a ruota anche gli assessori regionali!" .


 Il  consigliere regionale Antonio Nervegna (Fi/PdL) ironizza: "L'assessore alla programmazione, Gian Carlo Muzzarelli  non ha risposto, non è entrato  nel merito politico della vicenda (anche lui!) e s'è attenuto alla disamina  degli atti precedenti: l'iniziale diniego dell'amministrazione comunale alla variazione di destinazione d'uso del capannone da adibire a luogo di culto.  Un atteggiamento alla Ponzio Pilato che disorienta i cittadini di Cesena e che fa il paio con quello della sinistra della città romagnola! Ma le perplessità  da noi più volte enucleate rimangono". Secondo l'esponente azzurro  la possibile apertura di un centro di cultura islamica in un capannone situato nella zona di Torre del Moro a Cesena in  una zona logisticamente non attrezzata, in quanto priva di servizi e parcheggi,  può rivelarsi errata  e costituisce un forte motivo di contrapposizione da parte dei residenti.


 "Sappiamo che il definitivo 'via libera' verrà concesso  a patto che gli islamici dichiarino di svolgere nello stabile soltanto attività in linea con  la legge (terziarie, sportivo-ricreative e di servizio e dunque anche  culturali), ma chi potrà poi effettivamente verificare che all'interno dei locali di  Torre del Moro non si svolgano funzioni religiose musulmane, magari recitate nella lingua madre, come accade in tutta Italia e nonostante gli accordi  sottoscritti di recente al Vicinale da alcuni esponenti della comunità  islamica nazionale non lo contemplino?": aggiunge Nervegna che conclude: "Dal momento che la zona non consente di realizzare un luogo di preghiera - ha replicato Nervegna - è ovvio che la scappatoia sarà quella di realizzare un centro di cultura islamica. Il che sarà aggravato dal fatto che tale centro si trasformerà in luogo di culto il venerdì, creando gravi disagi nella zona e  le conseguenze ricadranno sulla cittadinanza".

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